Napoli al centro della ricerca: al Pascale nuove tecnologie contro il cancro
Per la prima volta l’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro si svolge a Napoli. Dal 10 al 12 settembre, Palazzo Pacanowski dell’Università Parthenope ospiterà l’11° Annual Meeting della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute.
Il congresso, dal titolo “New Technologies and Strategies to Fight Cancer”, è organizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale dei tumori Pascale. A presiedere l’appuntamento sarà Alfredo Budillon, direttore scientifico dell’Irccs partenopeo. «Portare per la prima volta l’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro a Napoli rappresenta per il Pascale un riconoscimento importante e, insieme, una grande responsabilità», sottolinea Budillon.
L’oncologia sta attraversando una trasformazione profonda. Genomica, immunologia, intelligenza artificiale e nuove tecnologie consentono di conoscere la malattia con una precisione impensabile fino a pochi anni fa.
Dalla genomica all’intelligenza artificiale
Per tre giorni, esperti italiani e internazionali discuteranno delle nuove strategie per affrontare il cancro. Al centro ci saranno il Dna tumorale, il sistema immunitario, le immagini diagnostiche e il microambiente. Grande attenzione anche all’evoluzione della malattia nel tempo.
Ad aprire il congresso sarà Douglas Hanahan, con una keynote lecture dedicata agli Hallmarks of Cancer. Si parlerà dei tratti distintivi della malattia tumorale e delle loro possibili applicazioni terapeutiche. Tra gli ospiti internazionali ci saranno anche Jerome Galon e Janis Taube. Quest’ultima presenterà AstroPath, un approccio che applica alla patologia oncologica metodologie sviluppate nell’ambito dell’astronomia. L’obiettivo è comprendere non solo quali cellule compongono un tumore. È fondamentale capire anche dove si trovano e come interagiscono.
Le nuove frontiere della medicina di precisione
È questa una delle sfide della spatial biology. Insieme all’intelligenza artificiale e alla patologia computazionale, può aprire nuove possibilità per la medicina di precisione. Il meeting vedrà inoltre la partecipazione di numerosi protagonisti dell’oncologia italiana. Tra questi Paolo Ascierto, esperto di melanoma e immunoterapia, Michelino De Laurentiis e Lucia Del Mastro. Presenti anche Sandro Pignata, Giuseppe Curigliano, Filippo Pientrantonio, Antonio Avallone e Franco Perrone, direttore del programma di studi clinici di Fase 1 del Pascale.
La sfida della personalizzazione
Alcune sessioni saranno organizzate insieme alle principali società scientifiche italiane. Tra queste l’AIOM, la Società Italiana di Cancerologia e la Società Italiana di Biopsia Liquida. Ampio spazio sarà dedicato anche alla biopsia liquida e al Dna tumorale circolante. A parlarne saranno, tra gli altri, Nicola Normanno e Umberto Malapelle.
Il confronto toccherà inoltre la resistenza ai trattamenti, l’evoluzione delle metastasi e le terapie innovative. Tra queste le CAR-T e le nuove strategie della medicina di precisione. La domanda che attraversa il meeting è chiara: come riuscire a riconoscere l’evoluzione del tumore prima che sviluppi la capacità di sfuggire alle terapie?Per Budillon, la risposta passa da un’oncologia sempre più integrata e predittiva. Un modello capace di combinare dati genomici, profili immunologici, informazioni cliniche e analisi computazionali.
La ricerca, dunque, si avvicina sempre di più al paziente. E il Pascale punta a rafforzare il proprio ruolo nella rete scientifica nazionale e internazionale, portando a Napoli un confronto sulle tecnologie che stanno cambiando il modo di combattere il cancro.

