Inquinamento del Sarno: sequestrata azienda di Sant’Antonio Abate
L'OPERAZIONE
9 Settembre 2026
L'OPERAZIONE

Inquinamento del Sarno: sequestrata azienda di Sant’Antonio Abate

Continuano le indagini sull'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti. Posta sotto sequestro preventivo parziale un'azienda di Sant'Antonio Abate
Serena Uvale

Un’azienda di Sant’Antonio Abate è stata posta sotto sequestro preventivo parziale per i reati di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, emissioni in atmosfera senza autorizzazione e deposito temporaneo illecito di rifiuti speciali pericolosi.

Il sequestro è avvenuto nell’ambito delle indagini sull’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, dai Carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli e dal personale tecnico dell’Arpac. I militari si sono recati nell’azienda conserviera di lavorazione e conservazione di pomodori, derivati e altri prodotti ortofrutticoli, accertando che lo scarico a servizio delle acque reflue dell’azienda superava i limiti previsti per l’assimilazione delle acque reflue aziendali a quelle domestiche, a fronte di volumi di scarico nettamente superiori a quelli previsti dal Regolamento regionale.

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È stata poi accertata l’assenza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera prodotte da una caldaia al servizio dell’impianto, e la gestione illecita e il mancato rispetto dei criteri del deposito temporaneo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (tra cui fanghi di depurazione giacenti oltre i termini di legge, imballaggi contaminati, tubi fluorescenti e cavi elettrici). Accertato che l’attività veniva svolta in assenza dei previsti titoli autorizzativi in materia ambientale, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo in via d’urgenza della linea di produzione, della vasca finale dell’impianto di depurazione chimico-fisico, della caldaia e delle aree destinate allo stoccaggio illecito dei rifiuti speciali pericolosi.