Il mistero delle capre di Anacapri, gli animali sono spariti
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Quattro cardellini chiusi in gabbie minuscole, all’interno di una stanza di una concessionaria di auto. È la scoperta fatta a Terzigno dai Carabinieri Forestali del Nucleo Parco di Boscoreale, intervenuti insieme alle Guardie Venatorie e Zoofile della LIPU.Gli uccelli erano detenuti in spazi estremamente ridotti, condizioni incompatibili con la natura selvatica degli animali. Durante il controllo è stata inoltre trovata una gabbia-trappola, che è stata sequestrata insieme ai quattro esemplari.
Per i cardellini è scattato immediatamente il sequestro. Gli animali sono stati trasferiti al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’Asl Napoli 1, dove saranno sottoposti alle cure e agli accertamenti necessari. L’obiettivo, una volta verificato il loro stato di salute e la capacità di tornare in natura, è quello di restituirli alla libertà. Il titolare della fauna protetta è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
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Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il denunciato sarebbe recidivo, circostanza che aggiunge un ulteriore elemento al quadro contestato.Quello dei cardellini resta un fenomeno difficile da estirpare. La cattura di esemplari selvatici e la loro detenzione alimentano infatti un mercato clandestino che continua a interessare il territorio. Gabbie e trappole diventano così gli strumenti di una filiera illegale che sottrae animali alla natura per trasformarli in merce.
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri per la loro costante dedizione alla salvaguardia della fauna e dell’ambiente», ha dichiarato Fabio Procaccini, delegato LIPU di Napoli.«Sebbene la crudele pratica di catturare i cardellini per il mercato clandestino sia purtroppo ancora radicata – ha aggiunto – la nostra azione di contrasto rimarrà fermissima». Procaccini ha quindi espresso la propria «più viva ammirazione per l’Arma», definendola «da sempre un punto di riferimento fondamentale».
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Ora la parola passa al centro di recupero. Per i quattro cardellini sequestrati a Terzigno comincia il percorso verso la libertà: dalle gabbie della concessionaria al ritorno, se le condizioni lo permetteranno, nei cieli del Vesuviano.