A Nola una fiaccolata per ricordare Domenico Caliendo
SENSIBILIZZAZIONE
15 settembre 2026
SENSIBILIZZAZIONE

A Nola una fiaccolata per ricordare Domenico Caliendo

Sabato 19 settembre, alle 20, la comunità nolana e quella campana sono chiamate a scendere in strada per la fiaccolata “Giustizia per Domenico”, promossa dalla famiglia Caliendo insieme alla Fondazione Domenico Caliendo.
Andrea Ripa

Una luce per Domenico. Una fiaccola accesa nel cuore di Nola per tenere viva la memoria di un bambino e, insieme, una richiesta che la famiglia continua a portare avanti: giustizia. Il corteo partirà da piazza Duomo e attraverserà vico San Paolino, per arrivare alla rotonda di via Circumvallazione. Un percorso simbolico attraverso la città, pensato per riportare ancora una volta Domenico al centro della comunità che negli ultimi mesi ha seguito con partecipazione la vicenda della sua famiglia.

Domenico, la famiglia chiede di indagare sull’ipotesi di omicidio volontario

Domenico, la famiglia chiede di indagare sull'ipotesi di omicidio volontario

Si riapre su uno scenario ancora più drammatico e complesso la vicenda giudiziaria legata alla tragica scomparsa del piccolo Domenico…

A lanciare l’appello è soprattutto mamma Patrizia Mercolino, presidente della Fondazione, che parla di una comunità che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno: «Nola ha adottato Domenico e sofferto con noi». La fiaccolata arriva in un momento particolarmente delicato per la famiglia Caliendo. Quanto sta emergendo dagli atti del procedimento giudiziario, spiegano i familiari, ha riaperto ferite che non si sono mai realmente chiuse. Ma proprio per questo la scelta è quella di scendere nuovamente in piazza.

Con un cuore artificiale Domenico Caliendo si sarebbe potuto salvare, la rivelazione dell’avvocato

Con un cuore artificiale Domenico Caliendo si sarebbe potuto salvare, la rivelazione dell'avvocato

La domanda adesso è una sola: si poteva fare qualcosa per salvare Domenico Caliendo? È attorno a questo interrogativo che…

«Quanto sta emergendo dalle carte processuali acuisce nuovamente un dolore mai sopito», afferma la famiglia. Ma il rischio, aggiungono i Caliendo, è che la vicenda finisca per essere ridotta esclusivamente a documenti, perizie e discussioni processuali. «Il nostro Domenico non è un foglio, non è una perizia, non è un dibattito processuale. Il nostro Domenico è una vittima», sottolineano. Da qui la chiamata a raccolta. Non soltanto per chiedere giustizia, ma per impedire che il ricordo del bambino venga schiacciato dal linguaggio delle carte e delle aule giudiziarie. La fiaccolata vuole essere soprattutto un momento collettivo, nel quale la città possa stringersi ancora una volta attorno alla famiglia. «Chiamiamo a raccolta quella comunità che non ci ha mai abbandonato, per gridare a gran voce che non ci arrenderemo finché non avremo giustizia», è il messaggio della famiglia Caliendo.

Il caso del piccolo Domenico: emergono tre versioni del diario clinico

Il caso del piccolo Domenico: emergono tre versioni del diario clinico

La drammatica vicenda della morte del piccolo Domenico, deceduto lo scorso febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di…

La Fondazione Domenico Caliendo ha fatto della memoria uno dei pilastri della propria missione. Ricordare il bambino, ma anche trasformare il dolore in un impegno affinché tragedie simili non possano ripetersi. Un percorso che passa dalla sensibilizzazione, dalla partecipazione e dalla volontà di mantenere alta l’attenzione. Sabato sera, dunque, Nola si fermerà per Domenico. Le fiaccole illumineranno il percorso dal cuore della città fino a via Circumvallazione. Sarà il modo scelto dalla famiglia per riportare il suo bambino tra la gente, fuori dalle carte processuali e dentro la memoria collettiva. «Rimettere al centro della cronaca il nostro bambino – concludono i Caliendo – adesso è necessario per ricordare che il suo dolore e il suo sacrificio sono reali e bruciano ancora».