Invasione di strisce blu a Torre del Greco, Riccio traccia la via: «Ricorso urgente al Tar Campania»
Il geometra politico Carlo Riccio
LA GRANA PARCHEGGI
22 settembre 2026
LA GRANA PARCHEGGI

Invasione di strisce blu a Torre del Greco, Riccio traccia la via: «Ricorso urgente al Tar Campania»

metropolisweb

Torre del Greco. «La petizione online rappresenta sicuramente un’ottima iniziativa per rappresentare all’amministrazione comunale il malcontento generale per il caro sosta e ho partecipato con convinzione alla raccolta firme. Ma c’è uno strumento specifico per fermare il salasso delle strisce blu a Torre del Greco: un ricorso urgente al Tar Campania».

Non ha dubbi Carlo Riccio, il responsabile del dipartimento urbanistica della Lega per la provincia di Napoli: «L’aumento di 71 stalli per la sosta a pagamento previsto dal nuovo capitolato d’appalto – sostiene il riferimento territoriale del senatore Gianluca Cantalamessa – può essere cancellato dal tribunale amministrativo regionale di Napoli». Concetti promossi attraverso due video pubblicati su Tik Tok per sostenere e rilanciare la sollevazione popolare contro il caro-sosta all’ombra del Vesuvio.

Non a caso, la location scelta dal geometra-politico è viale Armando Diaz, una delle nuove strade inserite dal Comune all’interno dell’appalto d’oro da 2,5 milioni di euro aggiudicato alla Publiservizi: «Questa è sempre stata una sorta di isola felice per la sosta, lontana da centro cittadino e dalle attività commerciali – evidenzia Carlo Riccio – La realizzazione di 37 strisce blu tra i due viali rappresenta solo uno schiaffo ai residenti e a chi parcheggiava in zona per poi raggiungere a piedi il centro cittadino. Si tratta di una scelta senza senso, finalizzata unicamente a fare cassa».

Anche perché, secondo il geometra-politico, gli abbonamenti mensili per le strisce blu non sono affatto convenienti per i residenti: «L’amministrazione comunale ha abbassato le tariffe rispetto al precedente capitolato – premette Carlo Riccio – ma cento euro al mese, peraltro senza la certezza del posto, sono la bellezza di 1.200 euro all’anno mentre in città vicine come Portici i residenti pagano solo 5 euro l’anno: una sproporzione assurda. E non si utilizzi la scusa della città turistica per giustificare gli aumenti: oggi Torre del Greco ha solo il riconoscimento di città turistica, ma non c’è alcuna programmazione per attirare e mantenere visitatori sul territorio: le feste “isolate” e “ristrette” non bastano, ci vuole una visione complessiva. Altrimenti, anche le strisce blu diventano solo un’ulteriore tassa per i residenti».

@riproduzione riservata