Il patto per la sanità a Vico Equense: in arrivo il pronto soccorso oculistico h24
Un potenziamento immediato per la gestione delle urgenze minori, il triplicamento delle sedute settimanali per le Tac aperte anche ai pazienti esterni e l’ambizioso progetto di attivare un servizio di eccellenza oculistica con pronto soccorso attivo giorno e notte, unico in tutta la Campania. È questo il bilancio del vertice sulla sanità della penisola sorrentina che ha visto protagonisti i rappresentanti del Parlamento e della Regione con i vertici dell’azienda sanitaria locale. L’esito del confronto istituzionale è stato reso noto in una nota congiunta firmata dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S), vicepresidente della commissione Sanità del Senato, dal deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) e dal vicepresidente della commissione Sanità della Regione Campania, Carlo Ceparano (AVS).
Il vertice e le risposte per il territorio
I rappresentanti politici hanno incontrato il vertice della sanità locale per valorizzare e potenziare le funzioni della struttura ospedaliera costiera. I firmatari hanno espresso grande soddisfazione per i primi risultati portati a casa: «Abbiamo concluso un incontro proficuo con il direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, dott. Giuseppe Russo, per affrontare in modo pragmatico le criticità del presidio ospedaliero di Vico Equense. Abbiamo esposto con chiarezza al direttore le diverse criticità della struttura e abbiamo registrato la disponibilità a potenziare il Punto di Primo Intervento, affinché chiunque, a prescindere dall’età, possa essere accolto, visitato e sottoposto agli esami di base». Per dare risposte tempestive all’assistenza territoriale, la direzione strategica ha prospettato una riorganizzazione virtuosa dei flussi all’interno del presidio ospedaliero. «In questa direzione, il direttore ha prospettato l’apertura, entro i primi due mesi, di un ambulatorio dedicato ai codici bianchi, verdi e azzurri, cioè alle urgenze minori, che offrirebbe una risposta immediata, mentre per i casi più gravi resterebbe operativa un’ambulanza medicalizzata pronta per il trasferimento verso gli ospedali di riferimento per patologia».
Il nodo del personale e la svolta oculistica
La nota affronta con realismo e spirito costruttivo lo scoglio principale legato alle normative nazionali e ai concorsi necessari per ripristinare il reparto di emergenza generale, per il quale serve un consistente innesto di forze fresche. I parlamentari e il consigliere regionale hanno chiarito che il Direttore «ci ha inoltre rappresentato che, ai sensi del decreto ministeriale 70, al momento non sussistono le condizioni per la riapertura del Pronto Soccorso, a causa della carenza di personale: la volontà aziendale c’è tutta, ma occorrerebbero circa 50 figure sanitarie, tra cui almeno 12 medici». Proprio per valorizzare l’ospedale in attesa dei nuovi camici bianchi, dal tavolo è emersa una proposta di altissimo profilo scientifico. «Abbiamo comunque compiuto un primo passo verso l’implementazione delle attività sanitarie: il Direttore ha annunciato che chiederà alla Regione l’attivazione di un Pronto Soccorso Oculistico H24, facendo leva sul personale specializzato già presente in azienda, un servizio di eccellenza oggi del tutto assente in Campania nelle ore notturne».
Nuovi concorsi e diagnostica aperta a tutti
I piani di rilancio dell’Asl Napoli 3 Sud toccano anche altri reparti strategici e un forte ammodernamento dell’offerta di screening per i cittadini. «Il Direttore Russo ha anche prospettato l’innesto di nuove risorse professionali, da reclutare tramite bando, destinate a rafforzare i servizi di emergenza e, in particolare, i reparti di Chirurgia Generale, Ostetricia e Neonatologia. Un’evoluzione è attesa anche sul fronte della diagnostica: le sedute per le TAC dovrebbero passare da una a tre a settimana, aprendo finalmente anche ai pazienti esterni». Infine, l’incontro ha sancito un’operazione di trasparenza d’intesa con i rappresentanti dei cittadini. «È stato condiviso che il sito dell’ASL venga aggiornato chiarendo che attualmente la struttura è un Punto di Primo Intervento e non un DEA di I livello. Il nostro obiettivo resta quello di inserire la riapertura del Pronto Soccorso all’interno del nuovo Atto Aziendale e del Piano Ospedaliero Regionale: continueremo pertanto a vigilare, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute del nostro territorio».

