Gragnano | Teatro e palazzetto al parco della bellezza, inaugurato il cantiere
LA CERIMONIA
24 settembre 2026
LA CERIMONIA

Gragnano | Teatro e palazzetto al parco della bellezza, inaugurato il cantiere

L’amministrazione D’Auria inaugura l’inizio del cantiere. Premiati gli studenti meritevoli e chi ha eccelso nell’arte
Michele De Feo

Un pomeriggio in cui l’entusiasmo della gioventù ha incrociato la visione del futuro urbanistico e sociale della città. Mercoledì pomeriggio, in via Vittorio Veneto, la cerimonia per la posa della prima pietra del Parco della Bellezza – l’ambizioso intervento da 5 milioni di euro interamente finanziato dal Ministero dell’Interno – si è trasformata in una vera e propria festa di comunità, segnando al contempo l’avvio del nuovo anno scolastico.

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Dal palco allestito nell’area del parco, i contorni del grande polo multifunzionale sono stati illustrati nei dettagli tecnici ed estetici dall’architetto Domenico De Maio, che ha guidato la platea alla scoperta delle fasi di trasformazione del sito. Il progetto vedrà sorgere come primo tassello un moderno palazzetto dello sport dedicato ad atleti e associazioni locali, per poi proseguire con la realizzazione del futuro teatro-auditorium (che sostituirà l’attuale pallone geodetico), oltre a un bistrot, spazi ricreativi per famiglie e un parcheggio interrato.

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Un’architettura pensata per integrarsi nel tessuto urbano e restituire alla cittadinanza un luogo aperto, dinamico e fruibile in ogni momento della giornata. Ma la giornata è stata anche, e soprattutto, una celebrazione del merito e del talento giovanile. Alla presenza dei dirigenti scolastici e del corpo docente, l’amministrazione comunale ha voluto premiare ufficialmente i ragazzi che si sono distinti sostenendo l’esame di maturità con il massimo dei voti, estendendo i riconoscimenti anche alle giovani eccellenze locali che si sono imposte nelle arti visive e nella danza.

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Un momento toccante, scandito dagli applausi dei familiari e dall’affetto di una comunità intera accorsa a festeggiare i suoi studenti. I volti emozionati dei premiati e la partecipazione festosa delle famiglie hanno dato il senso profondo di una giornata che va ben oltre la pura cronaca amministrativa. «Abbiamo posato la prima pietra di uno dei progetti più importanti per il futuro di Gragnano – ha commentato il sindaco Nello D’Auria –. Il Teatro e il Parco della Bellezza saranno cultura, sport e aggregazione.

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Uno spazio pensato per essere vissuto dai nostri ragazzi, dalle famiglie, dalle associazioni, per chi pratica sport e per chi ama il teatro». Sottolineando il valore simbolico dell’unione tra scuola e opere pubbliche, il primo cittadino ha aggiunto: «Inaugurare l’anno scolastico insieme ai nostri studenti e consegnare un segno di riconoscimento a chi si è distinto per merito ha reso tutto ancora più speciale. Vedere così tanti giovani presenti ha dato ancora più senso a questa giornata. Da oggi questo progetto ha iniziato davvero il suo cammino, e lo farà camminando insieme a tutta Gragnano».

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Non è stata la solita cerimonia istituzionale. Tra la polvere del cantiere che scompare per far spazio ai sogni e l’emozione dei banchi di scuola che riaprono, il pomeriggio del Parco della Bellezza ha preso il ritmo travolgente di una grande festa di comunità. A scaldare una platea gremita di studenti è arrivata l’energia contagiosa di Vincenzo Schettini.

 

Il professore-influencer de “La Fisica che Ci Piace” ha trasformato il palco in una lezione di vita a cielo aperto, strappando risate, accendendo curiosità e dimostrando che la conoscenza può essere pura passione.Ma il momento più emozionante della giornata è arrivato quando la città ha abbracciato uno dei suoi figli più illustri: Domenico Cuomo.

 

L’attore gragnanese, volto amatissimo del celebre personaggio “Cardiotrap” nella serie Mare Fuori, è stato premiato dall’amministrazione come simbolo del talento locale capace di conquistare il pubblico nazionale. «Tornare a casa e ricevere l’affetto della mia gente ha un sapore unico – ha confidato Cuomo visibilmente emozionato tra uno scatto e l’altro con i suoi giovani concittadini –. Ai ragazzi di Gragnano dico solo una cosa: credete nei vostri sogni con disciplina e ostinazione, perché la bellezza di questa terra vi darà sempre la forza per volare in alto».

 

C’era un tempo in cui la domenica a Gragnano profumava di grano, di sugo buono e di desideri sottovoce. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, mentre la città viveva del lavoro duro nei pastifici, accanto a Villa Capriglione prendeva vita un posto destinato a custode dei ricordi più belli: il Cinema Cigno. Bastava la voce del banditore tra le strade per far battere i cuori.

Trenta anni fa l’ultimo film al cinema «Cigno»

Al Cigno ci si andava con il vestito della festa, la mano nella mano, a cercare il primo bacio al riparo del buio o una risata condivisa con tutta la città. Lì dentro, tra il fruscio della pellicola e le luci fioche, generazioni di gragnanesi hanno imparato a sognare a occhi aperti, lasciando fuori dalla porta i sacrifici di tutti i giorni. Poi, improvvisamente, quel proiettore si è spento. E con lui si è spenta una luce. Per quasi trent’anni Gragnano è rimasta al buio, priva di un teatro, di un cinema, di una stanza tutta per sé dove ritrovarsi.

 

I ragazzi sono diventati adulti guardando un fabbricato vuoto, custode muto dei ricordi dei loro padri, chiedendosi perché quella magia non potesse appartenere anche a loro. Oggi, mentre la prima pietra del nuovo teatro cade sulla terra del Parco della Bellezza, quel silenzio lungo tre decenni si spezza. Non si costruiscono solo muri di cemento: si riapre una ferita antica per metterci dentro il futuro. Gragnano torna finalmente a riabbracciare i suoi sogni, per permettere ai bambini di oggi di guardare di nuovo verso l’alto, insieme, al buio, con la meraviglia negli occhi.