Botte alla compagna per un commento sui social: 35enne di Sant’Anastasia in cella
L'ARRESTO
24 settembre 2026
L'ARRESTO

Botte alla compagna per un commento sui social: 35enne di Sant’Anastasia in cella

La lite dopo un commento sui social: l’uomo avrebbe preteso di controllare il telefono della compagna e poi l’avrebbe aggredita nell’auto
Andrea Ripa

«Rispetto». È la parola che il 35enne avrebbe scelto di ripetere davanti ai carabinieri, proprio mentre i militari stavano cercando di capire cosa fosse accaduto alla donna che aveva accanto. «Nun tien rispett», avrebbe detto a uno di loro, contestando il fatto che le fosse stato chiesto il documento. «Non devi chiedere il documento alla mia ragazza».

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Pochi minuti prima, però, quel rispetto invocato a gran voce si sarebbe trasformato in pugni e schiaffi. Una violenza esplosa all’interno di un’Audi ferma in via Romani, a Sant’Anastasia, davanti agli occhi di alcuni passanti. La donna, spaventata e con il volto tumefatto, sarebbe stata aggredita durante una lite nata per un commento comparso sui social.Tutto sarebbe partito proprio da quel messaggio lasciato sul profilo della compagna. Un commento scritto da un uomo che il 35enne non conosceva e che avrebbe scatenato la sua gelosia. L’uomo avrebbe chiesto spiegazioni, pretendendo di controllare il cellulare della donna.

Non una semplice richiesta, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ma un’insistenza diventata sempre più pressante. Avrebbe voluto leggere messaggi, conversazioni e chat. La compagna, però, si sarebbe rifiutata di consegnargli lo smartphone. A quel punto la situazione sarebbe degenerata. Il 35enne avrebbe cercato di infilare una mano nella tasca dei pantaloni della donna per impossessarsi del telefono, senza riuscire a strapparglielo. Subito dopo sarebbero partiti pugni e schiaffi, accompagnati da insulti e minacce. L’auto era ferma lungo via Romani quando alcuni passanti si sono accorti di quello che stava accadendo e hanno provato a fermare l’uomo.

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Proprio in quei momenti una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sant’Anastasia è transitata nella zona ed è intervenuta.I militari hanno trovato la donna ancora scossa e ferita. Il 35enne, invece, avrebbe continuato a protestare, arrivando a contestare ai carabinieri anche la richiesta del documento alla compagna. Da qui la frase sul «rispetto» rivolta a uno dei militari.

Per la donna è stato necessario il ricorso alle cure mediche. I sanitari hanno riscontrato un trauma cranico, diverse contusioni al volto e una distorsione del rachide cervicale, con una prognosi complessiva di sette giorni.Per il 35enne sono invece scattate le manette. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sant’Anastasia con l’accusa di tentata rapina e lesioni e trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Una vicenda nella quale, secondo la ricostruzione accusatoria, la gelosia per un commento sui social sarebbe diventata prima una pretesa di controllo del telefono e poi un’aggressione. Fino all’arrivo dei carabinieri e a quell’invocazione paradossale: il «rispetto» preteso per sé mentre la compagna era ancora ferita.

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