Costa fragile e turismo d’élite: Sorrento in prima linea al G20Spiagge
PENISOLA SORRENTINA
24 settembre 2026
PENISOLA SORRENTINA

Costa fragile e turismo d’élite: Sorrento in prima linea al G20Spiagge

Al Summit di Lignano Sabbiadoro, l'assessore Ercolano e il consigliere Di Prisco chiedono poteri speciali per le Comunità Marine italiane.
Marco Cirillo

Gestire l’assalto dei visitatori senza distruggere la bellezza, ridisegnare i waterfront contro il cambiamento climatico e trasformare interi territori in mete di lusso. Con ben 55 milioni di presenze complessive – il 12% dell’intero turismo nazionale – i giganti balneari d’Italia si sono dati appuntamento in Friuli per il IX Destination Summit del G20Spiagge a Lignano Sabbiadoro. Tra i protagonisti c’è Sorrento, salita in cattedra per chiedere una vera e propria rivoluzione legislativa e finanziaria per i Comuni costieri.

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La sfida di Sorrento e l’appello per l’autonomia
A rappresentare la città del Tasso, l’assessore all’Ambiente e alla Risorsa Mare, Vincenzo Ercolano, insieme al consigliere comunale Luigi Di Prisco. Al centro del dibattito, la necessità di passare da una gestione ordinaria a strumenti normativi speciali per territori unici ma estremamente delicati. L’assessore Ercolano ha tracciato la rotta con un intervento netto: «Sorrento porta al G20Spiagge la voce di un territorio unico al mondo, dove la bellezza fragile della nostra costa richiede politiche di gestione lungimiranti e responsabili. La sfida dei prossimi anni non è solo accogliere milioni di visitatori, ma farlo garantendo la tutela dell’ecosistema marino, l’accessibilità, un’accoglienza d’eccellenza e un’elevata qualità della vita per i residenti. I Comuni balneari non possono continuare ad affrontare complessità straordinarie con strumenti ordinari. Chiediamo un’autonomia gestionale e finanziaria: il riconoscimento delle “Comunità Marine” non deve insomma rimanere un’etichetta formale o un mero titolo onorifico, ma trasformarsi nel punto di partenza verso un quadro legislativo speciale, con poteri e risorse adeguati alle reali esigenze amministrative dei nostri Comuni».

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Accessi limitati e waterfront resilienti
I tavoli di lavoro di oggi sono entrati nel vivo dei nodi più caldi dell’overtourism. Nel panel «Limitare per proteggere. La gestione degli accessi nei luoghi sovraffollati», amministratori ed esperti si sono confrontati su regole e casi concreti per governare i picchi di affluenza, tutelando sicurezza e ambiente. Spazio anche alla pianificazione urbana con «Disegnare il fronte mare»: l’architettura e il paesaggio diventano armi per rendere i waterfront delle infrastrutture resilienti e capaci di adattarsi alle nuove e severe condizioni del cambiamento climatico.

L’offerta di alta gamma e il network
Il terzo pilastro del Summit ha guardato ai mercati internazionali con il panel «Da resort di lusso a destinazione di lusso». L’obiettivo è chiaro: per competere nel mondo non bastano i singoli hotel a cinque stelle, servono servizi integrati, qualità urbana ed esperienze diffuse su tutto il territorio. I lavori proseguono toccando i temi della destagionalizzazione, della vita notturna, del turismo congressuale (MICE) e del coinvolgimento dei giovani. Lignano Sabbiadoro mette così in rete le 26 grandi mete balneari italiane – da Alghero a Taormina, passando per Jesolo, Viareggio e Vieste – unite per trasformare le criticità in soluzioni nazionali condivise.