Juve Stabia verso l’amministrazione giudiziaria fino a fine campionato
Si è appena conclusa un’udienza camerale importante per le sorti della Juve Stabia presso il Tribunale di Napoli, tenutasi davanti alla giudice Teresa Areniello, presidente della Sezione Misure di Prevenzione. A breve è attesa la pronuncia ufficiale destinata a tracciare la rotta sull’immediato futuro del club. L’ipotesi concreta sul tavolo dei magistrati è l’estensione dell’amministrazione giudiziaria per la Juve Stabia.
La scadenza
Il provvedimento di tutela, la cui naturale scadenza era fissata per il prossimo 21 ottobre, potrebbe infatti essere prolungato fino al termine della stagione sportiva 2026-2027. All’origine di questo possibile prolungamento c’è il recente maxi-sequestro di crediti fiscali da 153 milioni di euro eseguito nei confronti di società riconducibili all’imprenditore Alfredo Guerri, nell’ambito di un’inchiesta per presunta truffa legata al Superbonus.
La possibile proroga
Qualora lo scenario venisse confermato dalla Sezione Misure di Prevenzione, resterebbero al timone operativo del club, sempre in qualità di amministratori giudiziari, i dottori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara. Questa prosecuzione dell’incarico giudiziario potrebbe tuttavia spingere Scarpa e Ferrara a rinunciare — per ragioni di opportunità e per evitare sovrapposizioni di ruoli — alla contestuale nomina all’interno del Consiglio di Amministrazione. Tale presenza nel CdA era stata ipotizzata solo poche ore fa nella decisione firmata dall’amministratore giudiziario della Domus S.r.l. (società che detiene il 100% del capitale del club), il dottor Giovanni Montaperto.
Un nuovo cda
Un nuovo cda Con l’estromissione del precedente cda – formato dall’ex presidente Alfredo Guerri, dalla vicepresidente Francesca Sosti e dal consigliere Vittorio Carratù, avvenuto per “giusta causa” – resta pienamente eleggibile nella governance societaria l’altro profilo designato da Montaperto: il dottor Alfonso Morrone, pronto ad assumere l’incarico di presidente del nuovo Consiglio di Amministrazione per garantire competenza manageriale nel settore sportivo.
Il ritorno a un anno fa
Per l’ambiente e la tifoseria gialloblù si tratterebbe sostanzialmente di un dejà-vu, che replicherebbe quanto già vissuto durante lo scorso campionato. La riorganizzazione e il presidio giudiziario garantiranno la prosecuzione dell’attività sportiva per la stagione in corso.

