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Terremoto politico all’interno del gruppo locale del Movimento Free a Castellammare di Stabia. I due referenti cittadini, Alfonso Simeone e Rossella Savarese, hanno rassegnato contestualmente le proprie dimissioni da ogni incarico e ruolo operativo. Una scelta drastica ma maturata dopo un lungo percorso di riflessione e motivata da insanabili divergenze metodologiche con i vertici dell’organizzazione.
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La nota
Alla base dell’addio vi è l’accusa di un progressivo scollamento tra la dirigenza centrale e le realtà territoriali. «Abbiamo creduto fin dall’inizio nel progetto Free», spiegano in una nota congiunta i due ormai ex dirigenti stabiesi, «e ci siamo impegnati nella costruzione di una realtà politica partecipata, trasparente e fortemente radicata sul territorio. La nostra idea era quella di contribuire a un percorso nel quale i territori, i gruppi locali e gli attivisti avessero un ruolo centrale nelle scelte e nella costruzione del progetto politico».
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Il passo indietro
Un’impostazione che, secondo Simeone e Savarese, sarebbe venuta meno nel corso degli ultimi mesi: «L’impostazione assunta dal Movimento negli ultimi tempi non rispecchia più quei principi che avevano motivato la nostra adesione e il nostro impegno. Abbiamo percepito un progressivo accentramento delle decisioni e una distanza sempre maggiore tra la dimensione territoriale e quella direttiva. Riteniamo che un movimento politico non possa prescindere dal coinvolgimento di chi quotidianamente opera sui territori».
L’incontro non comunicato
Tra i fattori scatenanti della decisione viene citato anche un episodio simbolico: la recente visita in città del fondatore di Free, Josi Gerardo Della Ragione, organizzata senza alcun preavviso o coinvolgimento dei referenti del posto. Pur non contestando l’iniziativa in sé, gli ex coordinatori sottolineano come il metodo utilizzato abbia evidenziato «un ulteriore elemento di distanza» verso chi rappresenta la comunità locale.
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L’addio a Free
Nonostante l’amarezza per la conclusione dell’esperienza, i due esponenti rivendicano la correttezza del proprio operato e confermano la volontà di continuare a battersi per i valori condivisi con gli elettori: «Lasciamo i nostri incarichi con la consapevolezza di aver agito con lealtà, impegno e nell’interesse della comunità di Castellammare di Stabia. Restano saldi i valori nei quali abbiamo creduto: partecipazione, trasparenza, rispetto dei territori e centralità delle comunità». Concludendo, Simeone e Savarese hanno ringraziato i simpatizzanti, augurando al movimento di «ritrovare quello spirito partecipativo e quella dimensione territoriale che ne avevano rappresentato le ragioni fondative».