A Terzigno bloccata dai vigili un'auto imbottita di rifiuti
Rifiuti urbani, parti di autoveicoli e altro materiale trasportato senza autorizzazione. È quanto avrebbero trovato gli agenti della Polizia Locale…
Sono fuggiti appena hanno visto arrivare le forze dell’ordine. Poi hanno nascosto il furgone, probabilmente pensando di poter tornare a recuperarlo una volta passata la zona dei controlli. Ma il mezzo è stato individuato e sequestrato. È il risultato dell’operazione interforze contro l’abbandono illecito dei rifiuti condotta tra Terzigno e Poggiomarino, dove Polizia Municipale ed Esercito hanno stretto la rete dei controlli. Al centro dell’intervento un furgone con targa rumena, ritenuto utilizzato per il trasporto e l’abbandono illegale di rifiuti. A entrare in azione sono stati gli agenti delle Polizie Municipali dei due Comuni, con il supporto dei militari dell’Esercito Italiano – Raggruppamento Campania.
Gli occupanti, alla vista degli uomini impegnati nell’operazione, sono riusciti a dileguarsi dopo aver fatto perdere le tracce del mezzo. Il furgone è stato però successivamente rintracciato anche grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, consentendo agli operatori di procedere al sequestro. Adesso sono in corso ulteriori accertamenti. L’obiettivo è ricostruire la provenienza del mezzo, identificare chi lo utilizzava e soprattutto verificare se possa essere collegato ad altri episodi di trasporto o abbandono illecito di rifiuti. L’operazione nasce dalla collaborazione avviata tra Terzigno e Poggiomarino nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi per rafforzare la vigilanza ambientale nell’area della Terra dei Fuochi.
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Una collaborazione che mette insieme uomini, mezzi e sistemi di controllo dei due territori, superando di fatto i confini amministrativi. Sul campo gli agenti della Polizia Municipale di Terzigno, guidati dal comandante Francesco De Rosa, e quelli di Poggiomarino, agli ordini del comandante Carmine Bucciero, insieme ai militari dell’Esercito. «Chi abbandona illegalmente i rifiuti non guarda i confini tra un Comune e l’altro», sottolinea il sindaco di Terzigno Salvatore Carillo. Da qui, spiega il primo cittadino, la scelta di costruire una risposta coordinata. «Per contrastare efficacemente questo fenomeno serve quindi una risposta coordinata, mettendo insieme uomini, mezzi e strumenti di controllo».
Per Carillo, il sequestro del furgone rappresenta una prima conferma dell’efficacia della collaborazione appena avviata. Il sindaco ringrazia la commissaria straordinaria di Poggiomarino Gabriella D’Orso, con la quale, spiega, è stata condivisa fin dall’inizio la necessità di unire le forze. Un ringraziamento viene rivolto anche alle forze dell’ordine impegnate nell’operazione e al prefetto di Napoli Michele Di Bari, per la collaborazione assicurata sul fronte della vigilanza ambientale. D’Orso sottolinea invece il rafforzamento della Polizia Municipale di Poggiomarino, passata, spiega, da 5 a 16 agenti durante la gestione commissariale. «Fin dal nostro arrivo abbiamo compreso che su questo fronte il territorio aveva bisogno di una presenza più incisiva», afferma la commissaria. Ma il potenziamento degli organici, aggiunge, «non sarebbe bastato»: da qui la necessità di fare rete con i Comuni confinanti e mettere insieme risorse e strumenti.
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Il furgone sequestrato diventa così il primo risultato concreto della nuova collaborazione tra Terzigno e Poggiomarino. Ma l’attività non si ferma. Gli investigatori stanno ora cercando di capire chi utilizzasse quel mezzo e soprattutto se dietro il suo impiego ci siano altri episodi di trasporto e abbandono abusivo di rifiuti. Il messaggio lanciato dai due Comuni è chiaro: nella lotta agli sversamenti illegali, i confini amministrativi non possono diventare una zona franca. E la risposta passa dalla presenza sul territorio, dai controlli incrociati e dalla videosorveglianza.