Frana a Castellammare, il prefetto: «Ora gli interventi per la messa in sicurezza del Faito»
La frana, il fango sulle strade, le famiglie rimaste isolate e ora anche l’allarme per il danneggiamento delle telecamere di…
Fango, frane, allagamenti e detriti trascinati a valle. Dopo gli ultimi episodi di maltempo che hanno interessato il Centro Antico, le aree portuali, via Acton e la Statale, i Democratici e Progressisti di Castellammare di Stabia tornano a chiedere interventi immediati sulla sicurezza del territorio e sulla gestione delle risorse disponibili.
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In una nota, il gruppo politico ricorda le criticità già denunciate nei giorni scorsi e punta l’attenzione, in particolare, sulla manutenzione dei rivi. «Siamo ormai andati ben oltre i ritardi, la sciatteria amministrativa e l’incapacità di utilizzare risorse disponibili da anni», sostengono i Democratici e Progressisti, richiamando i 10 milioni di euro stanziati nel 2012 e, più in generale, una serie di finanziamenti che, secondo il gruppo, non si sarebbero ancora tradotti in interventi concreti e risolutivi.
Nel mirino c’è soprattutto il finanziamento regionale destinato alla manutenzione dei corsi d’acqua. Il riferimento è al Decreto regionale n. 80 del 29 ottobre 2024, con il quale la Regione Campania ha individuato il Comune di Castellammare di Stabia come soggetto attuatore e ha stanziato 509 mila euro per la messa in sicurezza dei rivi Sciuscelle al Cognulo, Piazza Grande, Foiano, Faro e San Pietro.
Si tratta, sottolineano i Democratici e Progressisti, di alcuni dei rivi che durante gli ultimi eventi hanno trasportato verso valle «fango, rifiuti, materiale legnoso e altri detriti», raggiungendo il Centro Antico e arrivando fino al mare.«La domanda, allora, è inevitabile: come è stato possibile arrivare a questo punto?», si legge nella nota.
Secondo il gruppo, a fronte della disponibilità del finanziamento, «per quasi due anni» non sarebbero stati organizzati con la necessaria tempestività gli interventi di manutenzione e pulizia. I Democratici e Progressisti indicano come unica iniziativa concreta la richiesta, nel febbraio 2026, di un’anticipazione sul finanziamento, dalla quale sarebbero derivati 40 mila euro
La questione dei rivi, nella ricostruzione del gruppo, sarebbe soltanto una parte di un problema più ampio: quello delle risorse già assegnate ma ancora non utilizzate o rimaste ferme.«Ai 10 milioni di euro stanziati nel 2012 — affermano i Democratici e Progressisti — si aggiungono le risorse non utilizzate o rimaste ferme per altri interventi dal 2022».
Nel documento vengono citati, tra gli altri, 15 milioni destinati a Savorito e 35 milioni assegnati per il Porto e Fincantieri, oltre ad altre risorse legate a progetti che, secondo il gruppo, non sarebbero stati ancora sbloccati.Nel quadro tracciato dal movimento politico entra anche il Programma PRIUS, sul quale, sostengono i Democratici e Progressisti, sarebbero in gioco «comprese le possibili premialità», risorse nell’ordine di 23-26 milioni di euro.
Da qui la richiesta al presidente della Regione Campania di assumere un ruolo diretto nella vicenda e di promuovere un confronto complessivo sul futuro della città.«Non servono nuove promesse né ulteriori rinvii», è la posizione espressa nella nota. «Chiediamo al Presidente della Regione Campania di assumere direttamente l’iniziativa e di lavorare alla costruzione di un Accordo per Castellammare, coinvolgendo tutte le forze sociali, economiche e politiche della città».
L’obiettivo indicato è quello di «creare le condizioni per utilizzare le risorse disponibili, sbloccare gli interventi fermi e impedire che Castellammare perda altre opportunità di sviluppo e di messa in sicurezza del territorio».Una richiesta che il gruppo accompagna con un riferimento anche alla prospettiva politica dei prossimi anni: «Non possiamo aspettare il voto del 2028. La città ha bisogno di risposte adesso».
E nella parte conclusiva della nota arriva l’appello a tenere separate le esigenze amministrative della città dalla competizione elettorale: «Prima delle campagne elettorali vengono la sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la capacità di utilizzare le risorse che spettano alla città».Per i Democratici e Progressisti, dunque, la priorità è trasformare i finanziamenti già disponibili in cantieri e interventi concreti: «Dimostriamo, insieme, che è possibile difendere Castellammare e il suo futuro a prescindere dai nomi da votare e dai comitati elettorali da organizzare».