Camorra, omicidio a Scisciano: otto fermi per l'uccisione di Colalongo
Sono otto le persone fermate per l’omicidio di Ottavio Colalongo commesso l0 scorso 17 dicembre a Scisciano. L’uomo si trovava…
Avrebbero aiutato uno degli autori dell’omicidio di Ottavio Colalongo a sottrarsi alle indagini e, contemporaneamente, a evitare l’esecuzione di una pena detentiva che gli era stata inflitta per altri reati. È questa l’accusa contestata a due persone finite in carcere nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli e su richiesta della Dda.
Camorra, omicidio a Scisciano: otto fermi per l'uccisione di Colalongo
Sono otto le persone fermate per l’omicidio di Ottavio Colalongo commesso l0 scorso 17 dicembre a Scisciano. L’uomo si trovava…
I due indagati sono gravemente indiziati, secondo l’impostazione accusatoria, dei reati di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, aggravati dalla finalità di agevolare il gruppo criminale Luongo-Covone-Aloia. Il punto di partenza dell’inchiesta è l’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto a Scisciano il 17 dicembre 2025. Dopo l’esecuzione del delitto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe scattata una rete di protezione attorno a uno degli autori.
I due destinatari della misura avrebbero infatti fornito il proprio aiuto per consentire all’uomo di sottrarsi alle indagini che erano già in corso e di evitare anche l’esecuzione di una precedente condanna alla detenzione.È su questo presunto ruolo di copertura che si concentra ora il nuovo fronte investigativo. Non si tratterebbe, quindi, di una contestazione legata alla partecipazione materiale all’omicidio, ma alle condotte che, secondo l’accusa, sarebbero state messe in atto successivamente per favorire uno degli autori del delitto.
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La Procura contesta inoltre l’aggravante della finalità di agevolazione del gruppo criminale Luongo-Covone-Aloia, elemento che inserisce la vicenda nel più ampio quadro delle dinamiche criminali già oggetto dell’attività investigativa della Dda. L’operazione dei Carabinieri rappresenta dunque un ulteriore sviluppo dell’indagine nata dopo l’omicidio di Colalongo. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione anche su chi, dopo il delitto, avrebbe potuto garantire appoggio e protezione a uno degli indagati per l’omicidio.
Per i due destinatari dell’ordinanza si aprirà ora la fase davanti all’autorità giudiziaria. La misura è stata emessa nel corso delle indagini preliminari e potrà essere impugnata attraverso i mezzi previsti dalla legge.Come precisato dalla Procura, i due destinatari dell’ordinanza sono persone sottoposte alle indagini e devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
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