Pompei in cammino con il suo Fondatore: San Bartolo Longo nella Valle in cui nacque la città nuova
Un cammino dell’anima che riannoda i fili della storia laddove tutto ebbe inizio, trasformando le strade di Pompei in un…
L’emozione che stringe Pompei in queste ore non è soltanto quella, antica e profonda, che accompagna da oltre un secolo il rito mariano più celebre al mondo. Quest’anno l’attesa per la Supplica mariana si carica di un significato storico epocale: la città si prepara a vivere il solenne evento della prima domenica di ottobre sapendo che, appena il giorno successivo, verrà ufficialmente proclamato il suo nuovo Santo Patrono, il beato fondatore Bartolo Longo. Una coincidenza spirituale unica che trasforma il tradizionale appuntamento sul sagrato della Basilica in un immenso ringraziamento collettivo.
Pompei in cammino con il suo Fondatore: San Bartolo Longo nella Valle in cui nacque la città nuova
Un cammino dell’anima che riannoda i fili della storia laddove tutto ebbe inizio, trasformando le strade di Pompei in un…
Il programma
L’appuntamento centrale è per domenica 4 ottobre 2026. Il rito solenne avrà inizio alle 10.30 con la celebrazione della Santa Messa sul palco monumentale allestito in piazza. A presiedere la celebrazione quest’anno sarà un’autorevole figura della Curia Romana: Monsignor Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Sarà lui a guidare i migliaia di fedeli, le autorità e i pellegrini giunti da ogni angolo d’Italia fino alle 12.00 in punto, l’ora dell’unione universale. Al rintocco del mezzogiorno, la piazza e le televisioni collegate in diretta si fermeranno per l’emozionante recita della preghiera composta nel 1883 da Bartolo Longo.
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I riti dell’antivigilia e la proiezione teatrale
Il cammino di avvicinamento a questo snodo cruciale sarà scandito da una serie di riti fortemente simbolici, coordinati dall’Arcivescovo Prelato di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo. Il fervore inizierà venerdì 2 ottobre, giorno dell’antivigilia: alle 18.00 si rinnoverà lo struggente momento della tradizionale “Discesa del Quadro” della Vergine del Rosario, che permetterà ai fedeli di guardare da vicino la sacra effigie. Seguirà alle 19.00 la Santa Messa conclusa dal rito della “Chiusura del Quadro”. La serata proseguirà alle 20.30 nel Teatro “Di Costanzo-Mattiello” con la proiezione del video documentario realizzato da Tv2000, dal titolo emblematico: “Nelle tue mani, Bartolo Longo, il Santo del Rosario”, una pellicola che oggi suona come una solenne anticipazione del titolo di Patrono.
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La veglia notturna
Sabato 3 ottobre sarà invece la notte della vigilia e della veglia. A partire dalle 20.00 la Basilica si farà cenacolo di preghiera, in un percorso notturno di canti e riflessioni che culminerà nella suggeastiva celebrazione eucaristica di mezzanotte, presieduta dallo stesso Arcivescovo Caputo. Domenica pomeriggio, l’abbraccio della città al suo fondatore si farà ancora più concreto: alle celebrazioni si uniranno gli Ex Alunni delle Opere di Carità e delle Scuole Pontificie del Santuario, i figli di quel sistema sociale inventato dal Beato, che terranno proprio a Pompei il loro Raduno Nazionale. Poche ore dopo, il lunedì mattina, le campane suoneranno a festa per l’annuncio del Patrocinio, chiudendo un cerchio d’amore lungo centoquarant’anni.