Cani legati con catene di un metro e orecchie mutilate, scoperta choc ad Agerola
TUTELA DEGLI ANIMALI
3 ottobre 2026
TUTELA DEGLI ANIMALI

Cani legati con catene di un metro e orecchie mutilate, scoperta choc ad Agerola

Un 52enne nel mirino dei carabinieri, i cani sono stati portati in un altro canile
Andrea Ripa

Legati a catene lunghe appena un metro, con le orecchie mutilate e ferite sul corpo. È così che i carabinieri della stazione di Agerola hanno trovato due cani meticci durante un controllo in un fondo.Gli animali erano costretti a vivere in condizioni di degrado. Le catene, particolarmente corte, avrebbero provocato anche lesioni sul collo dovute allo sfregamento dei collari, mentre sul corpo erano presenti ferite alle zampe e al petto. A completare il quadro, una dermatite provocata da parassiti, riscontrata sui due cani durante gli accertamenti.

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Ma le condizioni degli animali non erano l’unico elemento emerso durante il controllo. Nel fondo in cui erano tenuti, i militari hanno trovato anche un secchio contenente acqua sporca e una ciotola con scarti di carne ammuffita, utilizzati per l’alimentazione. Nessuno dei due cani, inoltre, risultava microchippato. Gli accertamenti dei carabinieri hanno portato alla denuncia del proprietario del terreno, un uomo di 52 anni, ritenuto responsabile della custodia degli animali. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per maltrattamento di animali.

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I due meticci sono stati invece sequestrati per sottrarli alle condizioni in cui erano costretti a vivere. Gli animali sono stati successivamente affidati a un canile di Pignataro Maggiore, dove potranno ricevere le cure e le attenzioni necessarie.

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Il controllo dei carabinieri ha così fatto emergere una situazione di forte sofferenza per i due cani, trovati senza microchip e costretti in uno spazio nel quale, secondo quanto accertato dai militari, mancavano condizioni adeguate di cura e benessere. Ora saranno gli ulteriori accertamenti a definire ogni responsabilità nella vicenda. Per il 52enne, al momento, si tratta di una denuncia e la posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.