Una macchia di sangue sul tavolo dell’appartamento di uno dei quattro indagati potrebbe rappresentare un elemento decisivo per fare luce…
L'INCHIESTA
6 ottobre 2026
L'INCHIESTA
Il sangue sul tavolo era di Vorraro, nuova svolta nell’inchiesta
L'imprenditore di Poggiomarino forse era stato condotto in un appartamento alla periferia di Terzigno
Era davvero il sangue di Francesco Vorraro. La traccia ematica trovata nell’abitazione di uno dei quattro indagati per la scomparsa dell’imprenditore di Poggiomarino appartiene proprio a lui.A mettere il punto sul dato scientifico è il referto del Ris di Parma, arrivato al termine degli accertamenti disposti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Visone.
Un risultato che imprime una svolta all’indagine sulla scomparsa di Vorraro, sparito il 9 febbraio scorso e mai più ritrovato. La traccia era stata individuata alcune settimane fa durante un nuovo sopralluogo nella casa di Terzigno, riconducibile a uno dei quattro indagati. Gli investigatori avevano repertato il materiale biologico e lo avevano inviato ai laboratori specializzati per stabilirne la natura e soprattutto l’eventuale corrispondenza con l’imprenditore.
Ora arriva la risposta: quel sangue è di Vorraro. È un elemento pesantissimo per un’inchiesta che da mesi ruota attorno all’ipotesi che l’imprenditore sia stato rapito e poi sia deceduto tra le mani dei suoi aguzzini e in seguito il corpo fatto sparire.

