Le maglie false del Napoli Calcio erano vendute su Tik Tok
I RISCHI DEL WEB
10 ottobre 2026
I RISCHI DEL WEB

Le maglie false del Napoli Calcio erano vendute su Tik Tok

Oltre duemila maglie sotto sequestro e il responsabile della vendita denunciato dalla guardia di finanza
Andrea Ripa

Oltre duemila maglie del Napoli, curate nei minimi dettagli e realizzate per sembrare originali, pronte per essere vendute sfruttando anche il richiamo del centenario del club azzurro. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Napoli nell’ambito di un’attività di contrasto alla contraffazione e di tutela del Made in Italy, partita anche dal monitoraggio dei social network. Il bilancio è di 2.338 magliette sequestrate e un uomo denunciato.

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L’indagine è scattata dopo che i baschi verdi del Gruppo Pronto impiego di Napoli hanno individuato un profilo TikTok attraverso il quale venivano pubblicizzate le nuove maglie del Napoli dedicate al centenario della fondazione della società. I video pubblicati dall’uomo hanno attirato l’attenzione dei militari, che hanno avviato gli accertamenti per risalire al venditore e verificare la provenienza della merce. Il primo riscontro è arrivato durante il controllo dell’automobile utilizzata dall’uomo. All’interno del veicolo i finanzieri hanno trovato 230 magliette, identiche a quelle mostrate nei filmati pubblicati sulla piattaforma social.

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Da qui è scattata la successiva perquisizione domiciliare, che ha portato alla scoperta di un quantitativo ancora più consistente di prodotti: altre 2.108 maglie, custodite nel box dell’abitazione. L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sulla qualità delle riproduzioni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le magliette erano realizzate con una cura tale da riprodurre fedelmente sponsor, etichette e dettagli delle divise, compreso il nuovo marchio legato al centenario della Società Sportiva Calcio Napoli.

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Ma a rendere i prodotti ancora più insidiosi era un particolare sistema di autenticazione simulata. Le maglie erano infatti dotate di un’etichetta con tecnologia Nfc, che, una volta avvicinata a uno smartphone compatibile, reindirizzava l’utente direttamente al sito ufficiale del Napoli. Un accorgimento che, secondo la ricostruzione dei finanzieri, poteva indurre gli acquirenti a credere di trovarsi davanti a prodotti autentici. Il quantitativo complessivo sequestrato è arrivato così a 2.338 articoli. Per il venditore è scattata la denuncia per detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.

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L’operazione conferma l’attenzione della Guardia di Finanza verso i canali digitali utilizzati per commercializzare merce sospetta. Le piattaforme social, infatti, possono diventare una vetrina per la vendita di prodotti contraffatti, raggiungendo potenziali clienti attraverso video promozionali e inserzioni apparentemente credibili. Nel caso delle maglie azzurre, il richiamo alla ricorrenza del centenario e la presenza di dettagli capaci di imitare quelli delle divise ufficiali avrebbero reso ancora più difficile distinguere i prodotti falsi da quelli originali. Gli accertamenti proseguiranno nelle sedi competenti per definire le responsabilità dell’uomo denunciato, la cui posizione dovrà essere valutata nel corso del procedimento.