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Il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli riparte dalla canzone classica napoletana. Il 14 ottobre, alle ore 17:30, l’istituto ospiterà un incontro promosso dall’associazione Canoneinverso nell’ambito della rassegna «Vespero Napoletano», organizzata dal Comune di Napoli.
L’appuntamento nasce per riflettere sul futuro della canzone classica napoletana, ponendosi una domanda fondamentale sullo stato odierno di questo straordinario patrimonio culturale. L’obiettivo è andare oltre la celebrità dei singoli ritornelli per comprendere quanto questa tradizione sia ancora studiata, insegnata, conservata e tramandata.
A guidare il dibattito sarà l’autore e regista Gino Aveta, che coordinerà un tavolo di confronto ricco di voci e competenze diverse. Per le istituzioni e il mondo dei media interverranno Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio San Pietro a Majella, Antonio Parlati, alla guida del Centro di Produzione Rai di Napoli, e Luigi Carbone, in rappresentanza del Comune.
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Il punto di vista accademico e storiografico sarà invece affidato a studiosi ed esperti del settore: il giornalista e docente Michelangelo Iossa, il musicista Pasquale Scialò, la docente Francesca Seller del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il ricercatore Marcello Missaglia e Tiziana Grande, responsabile della Biblioteca del San Pietro a Majella.
Il dibattito sarà accompagnato dall’esecuzione dal vivo di 5 capolavori della canzone napoletana, interpretati dai giovani allievi del Conservatorio. I brani ripercorrono oltre ottant’anni di repertorio (dal 1849 al 1930). Il baritono Vincenzo Bottigliero interpreterà «Lu cardillo», il tenore Bruno Prisco eseguirà «Maria Marì», il soprano Rosa Cacace proporrà «Io te vurria vasà», il tenore Antonio Di Caterino canterà «Core ’ngrato» e, infine, il tenore Stefano Landolfi chiuderà la rassegna con «Dicitencello vuje».