Tasse e rottamazione, Torre del Greco fa il pieno: recuperati 2,6 milioni di euro
Torre del Greco. Un’ulteriore boccata d’ossigeno per le casse di palazzo Baronale e una mano tesa alle famiglie in affanno con i tributi arretrati. All’ombra del Vesuvio la “pace fiscale” si chiude con numeri da capogiro: il piano di recupero delle vecchie cartelle ha già fruttato un tesoretto potenziale da oltre 2,6 milioni di euro. Un bilancio decisamente positivo che spinge l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella a non fermarsi qui e ad alzare l’asticella, aderendo ufficialmente anche alla nuova.
Rottamazione-quinquies
La linea scelta dall’esecutivo cittadino, su spinta dell’assessore al bilancio Anna Fiore, è chiara: cogliere ogni opportunità concessa dalla norma per permettere ai torresi di mettersi in regola e, al contempo, ripulire i conti dell’ente dai crediti incagliati.
I numeri del primo bilancio
I dati forniti dagli uffici di via Plebiscito fotografano un’adesione massiccia per la prima finestra (quella relativa ai tributi locali gestiti direttamente e chiusasi lo scorso 14 settembre). In totale sono 794 le domande accolte: la stragrande maggioranza – la bellezza di 629 – arriva dai privati cittadini per le utenze domestiche, mentre le restanti 165 portano la firma di commercianti e operatori economici.L’operazione consentirà al Comune di incassare complessivamente 2.674.000 euro, con una prima tranche di oltre 205mila euro già finita nelle casse municipali. Per i contribuenti, invece, il risparmio complessivo su sanzioni e interessi sfiora il milione di euro (950mila euro per l’esattezza).
La soddisfazione dell’assessore
«Abbiamo scelto di non tralasciare alcuna misura – spiega l’assessore Anna Fiore -. I risultati della definizione agevolata appena conclusa confermano la bontà della nostra decisione: circa ottocento contribuenti hanno regolarizzato la propria posizione senza il macigno di sanzioni e interessi. È una misura pensata per chi ha vissuto momenti di difficoltà e che, allo stesso tempo, rafforza la liquidità dell’ente e incide positivamente su oltre 3,6 milioni di residui attivi, dandoci maggiore margine di manovra per il futuro».
Ora scatta la “Quinquies”: le date da segnare
Archiviato il primo step, per i cittadini si apre subito una nuova finestra, questa volta per i debiti dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 affidati direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (dai ruoli Imu e Tari fino alle sanzioni del Codice della Strada).
La roadmap è già fissata: dal 16 ottobre al 15 dicembre sarà possibile inviare la richiesta d’adesione, esclusivamente via web, tramite il portale dell’Agenzia (www.agenziaentrateriscossione.gov.it), dove entro il 15 ottobre saranno caricati i dati sui carichi rottamabili.
L’importo preciso da saldare verrà comunicato dal Fisco entro il 28 febbraio 2027, con possibilità di saldare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure di dilazionare l’importo fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
@riproduzione riservata

