Ercolano, anni di violenze e terrore per la droga: il coraggio delle figlie fa arrestare il padre
VIOLENZA SULLE DONNE
14 ottobre 2026
VIOLENZA SULLE DONNE

Ercolano, anni di violenze e terrore per la droga: il coraggio delle figlie fa arrestare il padre

Picchiava moglie e figlie da anni: uomo bloccato dopo la denuncia delle ragazze
Alberto Dortucci

Ercolano. Un inferno tra mura domestiche lungo anni, alimentato dalla morsa cieca della tossicodipendenza e consumato nella solitudine della paura e del silenzio. Si è chiusa solo nella serata di ieri una drammatica catena di soprusi, violenze e minacce di morte che per anni ha stretto in una morsa una donna e i suoi tre figli nella città degli Scavi.

A spezzare l’incubo e a scongiurare il rischio che la vicenda degenerasse nell’ennesima tragedia annunciata è stato l’incrollabile coraggio di due giovani sorelle, pronte a sfidare la paura per salvare la propria madre dalle grinfie di un padre padrone violentissimo.

L’uomo – un 42enne già noto alle forze dell’ordine e da tempo schiavo della droga – è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco.

L’ennesima aggressione è scattata quando il 42enne, completamente alterato dall’assunzione di sostanze stupefacenti e in preda a una violenta crisi di astinenza, ha preteso per l’ennesima volta contanti dalla consorte per procurarsi la dose quotidiana.

Al rifiuto e all’impossibilità di far fronte alla richiesta, l’abitazione si è trasformata nell’arena di una furia cieca: urla, insulti e poi le percosse, davanti agli occhi terrorizzati dei figli, tra cui un bimbo di soli dieci anni.

Non era la prima volta. Solo pochi giorni fa – precisamente domenica scorsa – l’uomo aveva colpito ferocemente la moglie; quando una delle figlie era intervenuta per farle da scudo, l’aggressore l’aveva fatta cadere a terra a calci nella pancia, per poi minacciarla con un coltello e ferirla alle dita. Ieri sera, di fronte all’ennesima escalation di cieca brutalità, le due sorelle hanno capito che non c’era più tempo da perdere.

Sono fuggite di casa e hanno raggiunto a corsa libera la stazione dei carabinieri di Ercolano. Lì, tra le lacrime, hanno raccontato anni di terrore e vessazioni mai denunciate prima. I militari dell’Arma sono intervenuti immediatamente sul posto, bloccando il 42enne che ha opposto una feroce resistenza spintonando gli agenti prima di finire in manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo si trova ora richiuso in carcere in attesa di giudizio.

Le parole di Buonajuto

Sulla grave vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco di Ercolano e oggi consigliere regionale: “La drammatica vicenda emersa ad Ercolano ci racconta l’inferno che troppe donne e troppe famiglie sono costrette a subire nel silenzio, ma ci dimostra anche che spezzare la catena della paura è possibile e può salvare vite”, dichiara Ciro Buonajuto, consigliere regionale di Casa Riformista e presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali con delega alla Sicurezza.

“Voglio rivolgere un pensiero di profonda vicinanza a questa madre, alle sue figlie e al piccolo di casa, e un ringraziamento sincero ai Carabinieri di Ercolano per l’immediato e risolutivo intervento. Il coraggio straordinario dimostrato da queste ragazze è da esempio, perché denunciare è il primo passo per stoppare la violenza prima che si trasformi in una tragedia irreparabile. Come istituzioni abbiamo il dovere di stare accanto a chi trova la forza di ribellarsi”.

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