Torre del Greco, le proteste non fermano il caro-sosta: le strisce blu tornano anche in periferia
Torre del Greco. Le proteste dei residenti, le petizioni, le richieste di confronto e persino l’apertura del sindaco a una possibile revisione degli stalli gratuiti non fermano l’invasione delle strisce blu.
All’ombra del Vesuvio la sosta a pagamento allarga il proprio perimetro e, dopo il centro cittadino e le ex «zone franche», da domani toccherà anche a ulteriori cinque strade della periferia: via Alcide De Gasperi, via Nazionale, San Gennariello, via De Curtis e via Purgatorio.
A mettere nero su bianco il nuovo giro di vite è un’ordinanza firmata dal vicecomandante della polizia municipale Andrea Formisano e pubblicata sull’albo pretorio, che fissa al 16 ottobre la ripartenza del servizio nelle nuove aree.
Una nuova estensione che arriva mentre resta acceso il malcontento contro la «stangata dei grattini» e i comitati di quartiere continuano a chiedere un confronto con palazzo Baronale.
Proprio il sindaco Luigi Mennella, dopo le polemiche per l’allargamento della sosta a pagamento, aveva sollecitato il comando della polizia municipale a valutare ulteriori agevolazioni per i residenti e la possibilità di introdurre tariffe meno onerose.
Un’apertura che – almeno sul fronte dell’estensione degli stalli blu – non ha rallentato il calendario delle attivazioni. Il risultato è che il perimetro della sosta a pagamento continua ad allargarsi, mentre la partita sulle strisce bianche resta aperta.
LE ULTIME ZONE
L’ordinanza richiama i precedenti provvedimenti e dispone l’attivazione della sosta a pagamento senza custodia nelle cinque nuove aree, con gli stalli delimitati dalla segnaletica orizzontale blu. Non tutto il territorio, tuttavia, rientra ancora – a sei mesi abbondanti dall’aggiudicazione dell’appalto alla ditta Publiservizi, già concessionaria della riscossione dei tributi in città – nella rete dei parcometri.
Per via Litoranea e via onorevole Crescenzo Mazza, individuate rispettivamente come aree numero 21 e 22, l’attivazione è rinviata: le strade non sono state ancora consegnate e servirà un successivo provvedimento. Fino ad allora, in entrambe le zone, parcheggiare resterà gratuito.
TARIFFE E ORARI
Il conto per gli automobilisti non cambia. La tariffa è di un euro all’ora, con pagamento minimo di 50 centesimi. L’abbonamento mensile costa 80 euro per una singola strada e 100 euro per l’intero territorio comunale: cifre che, soprattutto per chi non dispone di un garage, continuano ad alimentare le contestazioni.
Confermati anche gli orari stagionali: dal 22 settembre al 20 maggio si paga dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20; dal 21 maggio al 21 settembre, invece, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 21.
I medici di base potranno usufruire di un’ora gratuita esponendo il disco orario e il contrassegno identificativo; niente tariffa anche per gli ufficiali giudiziari durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Restano inoltre gratuiti gli stalli bianchi e quelli gialli riservati ai veicoli al servizio delle persone con disabilità munite dell’apposito contrassegno.Per pagare si potranno utilizzare i parcometri installati, anche con sistemi elettronici e contactless, oppure le applicazioni per dispositivi mobili convenzionate.
IL NODO STRISCE BIANCHE
L’ordinanza segna un altro passaggio nell’estensione della sosta a pagamento, ma non chiude la discussione sulle richieste dei cittadini.
La protesta ruota attorno al costo degli abbonamenti, alla cancellazione degli stalli gratuiti e alla necessità di garantire alternative a chi vive e lavora nelle strade interessate.
La promessa di valutare nuove strisce bianche resta quindi uno dei punti più attesi dai residenti. Intanto il blu avanza anche in periferia: il confronto tra Comune e cittadini è ancora da costruire, mentre le nuove aree si preparano a entrare nel circuito dei grattini.
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