La sanità convenzionata e accreditata della Campania si trova a fronteggiare una fase di profonda turbolenza, generata dal blocco prolungato…
SANITÀ PRIVATA
16 ottobre 2026
SANITÀ PRIVATA
Regione, rimborsi lumaca alle cliniche. L’allarme: «Il sistema dei pagamenti va cambiato»
L'AIOP invita a sbloccare rapidamente i mandati di pagamento delle mensilità di luglio e agosto 2026 e chiede un incontro urgente per discutere soluzioni strutturali.
La Regione Campania resta indietro nello sblocco dei mandati di pagamento per i servizi già erogati ai cittadini. E le criticità si riversano sulle sanità privata. L’AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) ha inviato una nota di sollecito alla Direzione Tutela della Salute contestando lo stop ai fondi di luglio e agosto 2026. L’istanza, indirizzata ai vertici dei dipartimenti competenti e trasmessa per conoscenza anche al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, nella sua qualità di Assessore alla Sanità e al Bilancio, intende «richiamare nuovamente, e con la massima urgenza, l’attenzione della Direzione Generale per la Tutela della Salute e delle SS.LL in indirizzo, sulla persistente e gravissima situazione di ritardo nei pagamenti mensili dovuti alle strutture sanitarie private accreditate».
La mappa dei disagi
La mappa dei disagi, secondo AIOP, coinvolge direttamente l’ente di Palazzo Santa Lucia: «Alla data odierna, numerose Case di Cura associate non hanno ancora ricevuto il pagamento relativo alla mensilità di agosto 2026… e diverse Case di cura (segnatamente afferenti alla ASL Napoli 3 Sud) non hanno ancora ricevuto la mensilità di luglio». Ad andare incontro a pesanti disagi operativi è anche la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei. La direzione della struttura sanitaria ha reso noto di vantare nei confronti della Regione un credito superiore ai 5 milioni di euro per prestazioni medico-chirurgiche e di specialistica ambulatoriale erogate da luglio ad oggi. Di questa imponente somma, circa 3 milioni di euro risultano già ampiamente scaduti.
Stipendi a rischio
L’AIOP ritiene inoltre che «alla luce dei recenti e costanti accadimenti» la «sistematica reiterazione di tali ritardi non sia più sostenibile». Le Case di cura, spiega l’associazione, «erogano servizi pubblici essenziali e hanno la necessità assoluta di poter contare su entrate mensili certe e regolari mentre l’assenza di puntualità impedisce la pianificazione finanziaria, costringe le strutture a un pericoloso indebitamento bancario per anticipazioni di cassa e compromette la capacità stessa di far fronte ai costi di gestione correnti, primo tra tutti il pagamento puntuale degli stipendi al personale operante».
Le criticità
I ritardi contestati da AIOP alla sanità pubblica, secondo l’associazione, andrebbero a ledere le intese del passato, in particolare «violano palesemente i contratti di struttura vigenti – i quali prevedono l’obbligo per le ASL di liquidare le prestazioni erogate entro 30 giorni dalla data di ricezione della fattura». Per tutelare la continuità aziendale nei mesi scorsi, la clinica di Pompei ha compiuto sforzi straordinari: ha esaurito il castelletto creditizio disponibile e acceso un mutuo quinquennale, pagando gli stipendi e il Premio Area Sanità ad agosto. Tuttavia, l’assenza totale di trasferimenti regionali ha reso impossibile mantenere la consueta puntualità per le retribuzioni di settembre. I flussi operativi risulterebbe interrotti malgrado la protocollazione delle fatture mensili caricate sul sistema centralizzato regionale.
La richiesta di una riforma strutturale
L’associazione, nel frattempo, contesta la gestione emergenziale del problema finanziario: «Ritenendo pertanto insufficiente una risoluzione legata all’emergenza del singolo mese e ritenendo altresì avvilente essere costretti a continui solleciti per ottenere, senza peraltro riuscirci, il pagamento delle spettanze mensili, si chiede con forza un cambiamento radicale e strutturale del sistema dei pagamenti». L’AIOP chiede pertanto un tavolo immediato: «si invita la Direzione Generale a intervenire immediatamente per lo sblocco dei mandati di pagamento delle mensilità di luglio e agosto 2026 e si richiede un incontro urgente per discutere soluzioni strutturali». Sul tavolo resta l’istanza formale di convocazione firmata dal presidente regionale dell’associazione, Sergio Crispino, che attende la fissazione di una data ufficiale per l’avvio del confronto tecnico tra le parti.

