Castellammare. Ragazzino picchiato, i genitori si vendicano
LA VIOLENZA
17 ottobre 2026
LA VIOLENZA

Castellammare. Ragazzino picchiato, i genitori si vendicano

Giustizia fai-da-te sul lungomare dopo l'ennesimo episodio di violenza
Fabio Somma

La violenza giovanile che infiamma le serate del lungomare di Castellammare di Stabia sfocia nell’ennesimo episodio di degrado sociale, trasformandosi in una vera e propria spedizione punitiva. Questa volta, però, a fare da contorno al bullismo tra minori sono stati gli adulti, resisi protagonisti di una brutale aggressione fisica e verbale ripresa da uno smartphone e finita in rete, dove le immagini sono diventate rapidamente virali.

La lite che scatena la rabbia

La vicenda ha origine da un diverbio tra ragazzini: un quattordicenne avrebbe picchiato un coetaneo durante una serata trascorsa in villa comunale. La reazione dei genitori della giovane vittima, tuttavia, non si è fatta attendere ed è andata ben oltre ogni limite. Rintracciato l’aggressore del figlio davanti a decine di coetanei, la coppia lo ha affrontato con estrema violenza.

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La spedizione punitiva

Nel filmato si avverte chiaramente la tensione e si sente la madre urlare contro il minore: «Hai messo le mani addosso a un ragazzo, merda. Ora devi chiedere scusa a mio figlio, altrimenti mi porti i tuoi genitori». Un rimprovero durissimo, continuamente interrotto dal marito che passa alle vie di fatto: l’uomo afferra il quattordicenne e lo colpisce ripetutamente con schiaffi e spintoni.

La minaccia di una ritorsione

Solo dopo diversi colpi il ragazzino riesce a divincolarsi e a fuggire, mentre l’aggressore urlava alla moglie: «Lascialo stare, tanto è del rione Annunziatella. Lo vado a prendere fino a casa».

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Zero sicurezza in villa comunale

L’episodio ha riacceso i riflettori sullo stato di insicurezza in cui versa la villa comunale, un’area dove la presenza di baby gang e i controlli considerati insufficienti continuano a generare forte apprensione tra i cittadini. Sui social network si sono scatenate migliaia di reazioni, divise tra la condanna ferma della giustizia fai-da-te e l’esasperazione della cittadinanza.

Il pubblico social si divide

Se da un lato in molti hanno sottolineato laviolenza  gravità del comportamento dei genitori, definendo la reazione del tutto sproporzionata e mossa da un esempio diseducativo, dall’altro c’è chi ha cercato di giustificare il gesto. «Siamo esasperati, ogni sera abbiamo paura quando i nostri figli escono di casa per andare in villa comunale e ci può stare di perdere la testa», si legge in uno dei commenti in rete.

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La sfiducia nelle istituzioni

Altri rincarano la dose mettendo in discussione la fiducia nelle istituzioni: “Avrebbe dovuto denunciare? E cosa avrebbero ottenuto, questi ragazzini violenti la sera successiva sarebbero stati di nuovo lì a fare quello che gli pareva”. Resta l’amaro in bocca per una spirale di rabbia che sembra non trovare sosta e che trasforma luoghi di aggregazione e passeggio in teatri di scontro tra giovanissimi e adulti.