Castellammare. Il Cammino dell’Angelo premiato a Washington
Un ponte ideale tra la Campania e gli Stati Uniti, nel segno della cultura, delle radici identitarie e della valorizzazione dei territori. Le bellezze, la storia e i progetti di sviluppo dei Monti Lattari e dell’area stabiese sono stati protagonisti a Washington D.C. in occasione della tredicesima edizione del Premio Eccellenza Italiana, prestigioso appuntamento ospitato come ogni anno nel celebre National Press Club e promosso dalla Fondazione E-novation presieduta da Massimo Lucidi.
Il riconoscimento americano
La kermesse si conferma una vetrina d’eccezione per premiare il talento, la competenza e la passione del Made in Italy, celebrando la capacità di fare rete e di promuovere l’identità nazionale oltreoceano. Tra le personalità di spicco presenti nella capitale statunitense vi era anche don Catello Malafronte, rettore del Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito, che ha tracciato un bilancio denso di significato ed emozione delle prime intense giornate americane.
La visita all’Ambasciata
«La nostra giornata si è aperta con una visita all’Ambasciata d’Italia a Washington. Successivamente siamo stati accompagnati alla mostra dedicata all’imperatore Traiano e a Pompei, un suggestivo richiamo alla storia e al patrimonio culturale italiano», ha raccontato don Catello, ripercorrendo l’avvio della missione istituzionale e culturale. La delegazione ha poi preso parte a un confronto di altissimo profilo incentrato su turismo, cultura e strategie di promozione territoriale.
Il Cammino dell’Angelo
Al centro del dibattito vi è stata la promozione del Cammino dell’Angelo, un itinerario che unisce ben 32 Comuni toccando la Penisola sorrentina, la Costiera amalfitana, i Monti Lattari, la Piana del Sele e la realtà urbana stabiese con i suoi dintorni. Un progetto ambizioso che guarda direttamente alle comunità italoamericane.
Il turismo delle radici
«Abbiamo raccontato il Cammino dell’Angelo e discusso della possibilità di farlo conoscere alle comunità italoamericane degli Stati Uniti. Abbiamo sottolineato il ruolo delle realtà territoriali, ben 32 Comuni, interessate dal Cammino. Abbiamo, altresì, rappresentato il concreto sostegno della Regione Campania e il valore del “Turismo Delle Radici” come strumento capace di riavvicinare gli italiani nel mondo ai luoghi della propria identità», ha detto don Catello Malafronte.
La possibile partnership
L’esperienza americana ha inoltre offerto importanti spunti di cooperazione internazionale e di scambio di buone pratiche, grazie al contatto con realtà simili Oltreoceano: «Abbiamo, inoltre, avuto l’opportunità di entrare in contatto con un’esperienza simile alla nostra, il Cammino del Maryland. Domani visiteremo una tappa del percorso che unisce due chiese di Washington: un’occasione preziosa di conoscenza e di possibile collaborazione».
Al servizio del territorio
Il viaggio istituzionale si chiude con un bagaglio di contatti e prospettive di crescita fondamentali per il futuro del territorio: «Portiamo con noi relazioni, competenze e legami umani costruiti e custoditi con cura, per metterli al servizio del Cammino dell’Angelo e del nostro territorio». Un successo che, ancora una volta, porta l’eccellenza, la spiritualità e la storia della Campania al centro dell’attenzione internazionale.

