Paola e il tumore al seno: «Brucia dentro ma sorridi»
Nel 2020, mentre il mondo si chiudeva nelle case e il silenzio del Covid avvolgeva le città, Paola Caldarelli, 54 anni di Somma Vesuviana, scopriva di avere un tumore al seno. Una diagnosi arrivata come un colpo improvviso, una crepa che attraversa la quotidianità e la spezza. Da lì è iniziato il suo calvario: la chemio, le attese, la paura che non concede tregua.
I capelli hanno cominciato a cadere piano, come foglie d’autunno. Una sera, nel bagno di casa, Paola ha deciso di tagliarli. Accanto a lei le figlie, il marito, tutti con le mani che tremavano e gli occhi lucidi. «Facciamolo insieme», hanno detto. E in quel gesto, così semplice e così feroce, c’era già una forma di resistenza. «Un tumore ti cambia e tanto, le ferite ti bruciano ma ho cercato di sorridere sempre, anche se stavo male, l’ho fatto per le mie figlie, per mio marito».La malattia avanzava mentre fuori il mondo era sospeso.
Il corpo cambiava, si trasformava, diventava un territorio sconosciuto. Paola lo guardava allo specchio e cercava di sorridere, anche se spesso le lacrime arrivavano prima. Racconta quei mesi con la voce che si incrina, ma non si spezza: «La prevenzione salva la vita. Le donne hanno un coraggio che non immaginano finché non sono costrette a tirarlo fuori».
Oggi Paola è ancora in cura. Porta dentro ogni ferita di quel periodo infernale, come cicatrici che non chiedono di essere nascoste. Eppure, proprio da quelle ferite è nata una nuova forza. Grazie alla corsa, Paola ha ricominciato a respirare. «I medicinali mi hanno fatto portato a pesare quasi ad un quintale e lì ho iniziato a camminare prima sul tapis a casa,poi per strada e tra qualche settimana parteciperò alla maratona di New York».
Un passo alla volta, un òmetro dopo l’altro, ha ritrovato un ritmo, un orizzonte, una possibilità.È diventata un’atleta della Somma Running, e quando corre sente che la vita non le scappa più dalle mani. La strada non cancella il dolore, ma lo trasforma: lo rende movimento, sudore, libertà.Paola oggi non dice di essere guarita. Dice di essere tornata a vivere.

