Non si arresta la protesta per i carburanti, autostrade e statali di nuovo bloccate
La protesta contro il caro carburanti non si ferma e minaccia di paralizzare la circolazione sulle principali arterie del Sud…
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti arriva anche al porto di Napoli e comincia a mettere in difficoltà il traffico delle merci. Il blocco dei mezzi pesanti lungo le strade di accesso allo scalo sta ostacolando i camion diretti agli imbarchi, mentre le autovetture continuano a transitare regolarmente. All’interno dell’area portuale circolano al momento pochissimi mezzi pesanti, segnale delle difficoltà che gli autotrasportatori stanno incontrando per raggiungere i moli. Una situazione che rischia di avere ripercussioni sui collegamenti marittimi, soprattutto se la mobilitazione dovesse proseguire nelle prossime ore.
Non si arresta la protesta per i carburanti, autostrade e statali di nuovo bloccate
La protesta contro il caro carburanti non si ferma e minaccia di paralizzare la circolazione sulle principali arterie del Sud…
Il blocco all’esterno del varco Bausan
A confermare le criticità è Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, che distingue tra la situazione all’interno dello scalo e quella registrata lungo le strade di accesso.«Tutti i varchi portuali sono attualmente liberi e sino a poco fa la logistica funzionava regolarmente», spiega Cuccaro. «Abbiamo però ricevuto segnalazioni circa un blocco, all’esterno dell’area portuale, lungo la strada di accesso al varco Bausan, che coinvolge i mezzi pesanti e che sta ora progressivamente limitando il traffico delle merci». Il nodo, dunque, è rappresentato dalla viabilità esterna: i manifestanti impediscono il passaggio dei camion diretti agli imbarchi, con conseguenze sull’afflusso dei mezzi commerciali all’interno del porto.
Caro Carburanti: Supermercati vuoti in 48 ore
“Nei supermercati di Napoli e in Campania entro un paio di giorni non ci sarà nulla, nessun prodotto fresco. I prodotti non…
A rischio gli imbarchi per Ischia, Capri e Procida
Le prime ripercussioni potrebbero riguardare i collegamenti marittimi per le isole del Golfo. Se il blocco dovesse continuare, le difficoltà potrebbero coinvolgere già nelle prossime ore gli imbarchi dei mezzi commerciali diretti a Ischia, Capri e Procida. Successivamente, a rischio potrebbero finire anche le operazioni per i traghetti in partenza questa sera da Napoli verso Palermo, con possibili ritardi nella movimentazione delle merci e nelle procedure di imbarco. Per limitare gli effetti della protesta, diversi autotrasportatori starebbero tentando di raggiungere i moli attraverso la viabilità cittadina, utilizzando gli accessi allo scalo lungo via Marina.
Protesta degli studenti, occupata una delle sedi dell'Orientale
Un gruppo di studenti, insieme al Collettivo Demand, stamattina ha occupato la sede del Palazzo Giusso dell'Università L'Orientale, "per denunciare…
Tir dirottati verso Pozzuoli
Altri operatori, soprattutto quelli diretti a Ischia e Procida, stanno invece valutando una soluzione alternativa: raggiungere il porto di Pozzuoli e utilizzare i collegamenti in partenza da lì. Al momento, nello scalo puteolano non vengono segnalate difficoltà di accesso né blocchi alla circolazione dei camion. La situazione resta in evoluzione e dipenderà dalla durata della protesta contro il caro carburanti. Intanto, il porto di Napoli si trova a fare i conti con una mobilitazione che, pur senza bloccare direttamente i varchi portuali, sta progressivamente rallentando l’arrivo dei mezzi pesanti e rischia di complicare la gestione degli imbarchi commerciali.