I commercianti di Poggiomarino si incontrano in strada, l’ipotesi di una protesta comune
Le serrande dei negozi e la protesta degli autotrasportatori, due fronti che si intrecciano in una giornata di tensione e difficoltà per l’economia locale. A Poggiomarino i commercianti si sono ritrovati in piazza per confrontarsi sugli effetti della mobilitazione che sta interessando le autostrade della Campania, con ripercussioni sulle attività e sui movimenti delle persone.
Una delegazione di esercenti ha proposto di chiudere i negozi in segno di solidarietà e vicinanza agli autotrasportatori che stanno manifestando in strada, giorno e notte. Una posizione che, tuttavia, non ha raccolto il consenso unanime della categoria, aprendo un confronto pacifico nei pressi della scuola elementare di via Roma.
Al centro della discussione, la necessità di trovare una linea comune davanti a una protesta che sta mettendo a dura prova anche il tessuto commerciale del territorio. Da una parte la volontà di esprimere sostegno a chi protesta, dall’altra le difficoltà di attività già provate dalle conseguenze del blocco e le perplessità sulla scelta di abbassare le saracinesche.
Diversi commercianti hanno preso la parola, esponendo le proprie ragioni nel tentativo di individuare una sintesi capace di mettere d’accordo tutti. Un confronto senza contrapposizioni, ma dal quale non è emersa, almeno per il momento, una decisione condivisa.
La questione resta quindi aperta. I commercianti si riaggiorneranno già domani mattina per fare il punto della situazione e valutare eventuali iniziative alla luce degli sviluppi della protesta sulle autostrade del territorio. La scelta di chiudere o meno le attività resta sospesa. A orientare la decisione saranno anche l’evoluzione della mobilitazione e le conseguenze che continuerà ad avere sulla vita quotidiana e sul lavoro degli esercenti di Poggiomarino.

