Castellammare, affitti sempre più alti: il rione Cmi in rivolta
Castellammare. Il caso aumento degli affitti nelle case popolari torna alla ribalta. Ieri mattina, infatti, anche grazie a un collegamento…
Un furto finito male e il business sregolato dei «cavalli di ritorno». Sono questi i due elementi segnati in rosso sui taccuini dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che stanno indagando sulle due sparatorie verificatesi tra la notte di lunedì e il pomeriggio di martedì lungo le strade del rione Cmi, quartiere situato alla periferia est della città. I due episodi, che hanno visto come vittime due ventiduenni, sarebbero strettamente collegati e restituiscono la fotografia di un territorio ostaggio dei «cani sciolti» e di continue emergenze di sicurezza.Entrambe le vittime, da quanto emerge dalle indagini che stanno proseguendo nel massimo riserbo, sarebbero ben addentrate nelle attività criminali di furti di auto e scooter.
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Uno dei colpi messi a segno, alla «persona sbagliata», avrebbe scatenato la reazione di qualcuno che ha ben pensato di farsi giustizia da solo. La prima sparatoria si è verificata nella notte tra lunedì e martedì: tra le due vittime e un altro gruppo di ragazzi è scoppiata una rissa terminata con il ferimento di uno dei giovani al piede, colpito da un proiettile. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, il giovane è stato dimesso poco dopo con una prognosi di 7 giorni.Poche ore dopo, intorno alle 15:30, si è consumato l’agguato in via Napoli, nei pressi di una pompa di benzina in costruzione.
Castellammare | Il far west al Cmi: due sparatorie in 24 ore
Due sparatorie nel giro di 24 ore e giovanissimi spregiudicati che circolano armati di pistola. Il piombo torna a insanguinare…
Il ventiduenne stava percorrendo la strada quando uno scooter lo ha affiancato; lui ha iniziato a fuggire ma è stato raggiunto da un colpo al gluteo. Un agguato in pieno giorno commesso tra i passanti e a pochi passi da una scuola: la scena, da quanto raccontano i residenti del quartiere, sarebbe stata vista addirittura da una bambina di 6 anni che stava passeggiando con la madre. La vittima si è recata autonomamente al pronto soccorso dove è stato successivamente operato.Intanto i Carabinieri hanno acquisito tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza, riuscendo a ricostruire la dinamica dei due episodi. In queste ore sono ancora in corso le attività per identificare gli esecutori materiali e delineare l’intero contesto criminale.A complicare il quadro della sicurezza nel rione si aggiunge la microcriminalità predatoria: la scorsa notte ha iniziato a girare tra le strade del quartiere una banda di topi d’appartamento, autrice del primo tentativo non andato a buon fine di svaligiare un’abitazione.
Castellammare | Far West al Cmi, il rione ostaggio dei «cani sciolti»
Due sparatorie in ventiquattro ore e il sangue che torna a macchiare l’asfalto delle strade della periferia est di Castellammare.…
Un problema già registrato nei mesi scorsi, basti pensare all’episodio del 29 gennaio, quando i ladri si dettero alla fuga sparando colpi di pistola in aria.Questa mappa della criminalità frantumata, fluida e del tutto imprevedibile trova un riscontro preciso e puntuale anche nelle più recenti e approfondite inchieste condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I fascicoli aperti dalla Dda hanno svelato, ad esempio, la natura delle attività condotte nell’area del rione Cmi da personaggi di rilievo come Francesco Paolo Savarese, genero del boss al regime di 41-bis Luigi D’Alessandro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le strategie criminali non puntavano a far emergere una struttura organizzativa visibile, rigida e palese sul territorio, bensì a gestire il racket delle estorsioni e gli affari illeciti senza dare vita a un gruppo stabile. È proprio in questa vasta e torbida zona d’ombra, lasciata libera dalla mancanza di un controllo egemonico e soffocante come quello del passato, che i nuovi giovanissimi hanno trovato il terreno fertile ideale per costruirsi il proprio e personale spazio di potere.