Piano di Sorrento, rapporto sessuale concordato sul web finisce in rapina: anziano spinto a terra, fermata 18enne
Un incontro a sfondo sessuale concordato sul web trasformato in una violenta rapina consumata tra le mura domestiche ai danni di un anziano malato, e la successiva trappola tesa dai Carabinieri per incastrare i responsabili. In data 21 ottobre 2026 i Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno proceduto al fermo di una ragazza 18enne di origini rumene e contestualmente all’arresto in flagranza di un connazionale 18enne, suo partner, per rapina aggravata e favoreggiamento della prostituzione.
La storia
La vicenda si è consumata a Piano di Sorrento. La giovane, in avanzato stato di gravidanza, si è presentata a casa della vittima, un ultrasessantacinquenne affetto da patologie croniche, per un rapporto sessuale pattuito tramite una piattaforma di annunci online. Una volta entrata, l’anziano l’ha però riconosciuta come la donna che, mesi prima, si era fatta consegnare 200 euro per poi allontanarsi con una scusa senza consumare la prestazione. Comunicando di aver cambiato idea e offrendole comunque una somma «per il disturbo», l’uomo ha estratto il portafogli. In quel momento la diciottenne, intuendo le intenzioni, «l’avrebbe spinto con forza, facendolo rovinare a terra, e avrebbe asportato dal portafoglio l’intero ammontare di denaro contante ivi contenuto, pari a circa 600 euro, dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce».
L’operazione dei carabinieri
Le indagini dei carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento sono scattate subito. Attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza, i militari hanno individuato il veicolo usato dalla ragazza. Organizzando poi un finto appuntamento tramite la stessa utenza telefonica degli annunci, le forze dell’ordine hanno bloccato i due indagati mentre rientravano in penisola sorrentina. Dal controllo del cellulare del compagno è emerso chiaramente che fosse stato lui a organizzare gli incontri e a pattuirne le condizioni. Il 23 ottobre 2026 il gip ha convalidato i provvedimenti: per il ragazzo è scattato il divieto di dimora in penisola sorrentina, mentre per la 18enne la custodia in carcere presso un istituto per detenute madri. Come ricorda la Procura, «il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari» e gli indagati beneficiano della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

