Torre Annunziata, Comune in stato di agitazione: «Non siamo camorristi»
È scontro aperto tra i dipendenti del Comune di Torre Annunziata e la gestione commissariale. Proclamato lo stato di agitazione,…
Nessuna accusa di contiguità con i clan, ma il tentativo di accendere i riflettori sulle inefficienze della macchina amministrativa. Il comitato cittadino «Commissari Siamo Noi» rompe il silenzio e replica alle contestazioni sollevate dai dipendenti del Comune di Torre Annunziata, che solo quarantotto ore fa avevano proclamato lo stato di agitazione paventando una «campagna di delegittimazione» ai loro danni. Al centro dello scontro, le accuse che alcune sigle sindacali avevano attribuito ad alcuni post social dell’associazione, ritenuti lesivi della dignità professionale del personale di Palazzo Criscuolo.
Torre Annunziata, Comune in stato di agitazione: «Non siamo camorristi»
È scontro aperto tra i dipendenti del Comune di Torre Annunziata e la gestione commissariale. Proclamato lo stato di agitazione,…
La nota
Con una nota ufficiale di chiarimento, il comitato ha voluto spegnere l’incendio mediatico, manifestando rammarico per l’evoluzione della vicenda: «In seguito alle contestazioni riportate sul vostro articolo, riteniamo necessario chiarire e correggere alcuni passaggi presenti all’interno di post presenti sulla nostra pagina Facebook», esordisce il direttivo della sigla cittadina. L’obiettivo non è lo scontro frontale con i lavoratori, bensì la tutela del territorio: «I problemi segnalati, non ultimi – le condizioni di strade e marciapiedi e la necessità di interventi e controlli – restano al centro del nostro impegno».
Il chiarimento
Il punto più delicato della vertenza riguardava le presunte insinuazioni di vicinanza ad ambienti della criminalità organizzata, un tema sensibilissimo a Torre Annunziata. Su questo aspetto, il sodalizio respinge fermamente le letture più estreme dei propri interventi, offrendo tuttavia una sponda di distensione: «Abbiamo posto domande scomode forse sulle responsabilità dei disservizi, non formulato accuse di appartenenza camorristica nei confronti dei dipendenti comunali. Se qualcuno si è sentito offeso da alcune nostre parole siamo pronti a chiedere scusa. Lo stiamo già facendo».
I quesiti
Le scuse, però, non cancellano le rivendicazioni di natura civica. Per il gruppo «Commissari Siamo Noi», le criticità riscontrate quotidianamente dai residenti restano sul tavolo e necessitano di risposte immediate da parte dei vertici dell’ente: «Tuttavia il punto non cambia: quali uffici sono competenti, quali ostacoli esistono alla risoluzione delle problematiche evidenziate che sussistono su tutto il territorio cittadino? Chiederemo risposte alla Commissione straordinaria, ai dirigenti e agli uffici competenti, distinguendo i rispettivi ruoli e valutando documenti e risultati».
L’attività di monitoraggio
Un’azione di monitoraggio che l’associazione rivendica come un diritto-dovere civico: «La nostra funzione è raccogliere le segnalazioni dei cittadini, formulare richieste documentate e dare conto delle risposte». Infine, la nota si chiude con un segnale di formale apertura verso le sigle sindacali e la Rappresentanza sindacale unitaria, proponendo di superare lo stallo attraverso un tavolo di confronto che metta insieme i diritti del personale e i servizi dovuti alla cittadinanza: «Se lo riterranno opportuno, siamo disponibili a un confronto con RSU e organizzazioni sindacali sui problemi organizzativi che incidono sui servizi, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dei bisogni della città».