Juve Stabia - Verona 0-1: la decide Harroui, si ferma la striscia positiva delle Vespe
Si ferma a cinque giornate la striscia positiva della Juve Stabia, sconfitta di misura per 1-0 al Romeo Menti da…
Volta pagina la Juve Stabia dopo il passo falso incassato contro il Verona. La formazione guidata da mister Pietro De Giorgio è pronta a tornare subito in campo con un unico grande obiettivo: smaltire l’amarezza dell’ultimo turno, ritrovare la rotta e muovere con decisione la classifica. La trasferta al Castellani contro l’Empoli rappresenta un banco di prova di altissimo livello, ma anche un incrocio denso di significati personali per il direttore sportivo gialloblè Stefano Stefanelli, grande ex dell’incontro.
L’esperienza di Empoli del ds
Presentando la sfida, il ds Stefanelli non ha nascosto la propria emozione per il ritorno in terra toscana, ma ha subito riportato l’attenzione sulle priorità della Juve Stabia: «A Empoli è stata una bellissima parentesi durata poco ma intensa. Ringrazio la famiglia Corsi per l’opportunità perché Empoli è una società di tradizioni. Ci aspetta una partita difficile: arriviamo da una sconfitta che ci ha fatto male, ma stiamo dimostrando di essere competitive e di giocarcela con tutti. La Serie B è complicata, ogni partita fa storia a sé. L’Empoli è una squadra ostica, formata da giovani ed esperti. Sarà un incontro insidioso: dobbiamo smaltire le scorie di mercoledì e dare battaglia».
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La rabbia per il ko col Verona
L’analisi del ds va poi dritta al cuore del momento che sta attraversando l’ambiente stabiese, tra la rabbia per il ko infrasettimanale e la consapevolezza dei propri mezzi:«Devo trasmettere tranquillità, ma mi arrabbio come tutti. La sconfitta di mercoledì mi ha fatto arrabbiare per come è arrivata e non per la prestazione. Un paio di leggerezze si potevano evitare e si dovranno evitare in futuro. Sono contento di questo inizio della Juve Stabia, siamo arrivati a una struttura di squadra e di gioco importante. Ce la giochiamo con tutti, poi le partite si decidono anche per episodi. Sappiamo che bisogna migliorare, ma sono contento di come stanno andando le cose». Non mancano i passaggi cruciali sul momento societario e sul peso della penalizzazione in classifica, con un plauso accorato al calore del pubblico di Castellammare:«Ringrazio i tifosi e la città perché ci fanno stare bene e ci trasmettono passione. Sapete bene la nostra situazione e stiamo cercando, con il direttore generale De Vito e con gli amministratori, di isolarci, e lo stiamo provando a fare bene. Alla luce della penalizzazione dobbiamo pensare di raggiungere la salvezza anche all’ultimo secondo».Guardando alla crescita dei singoli e del gruppo, Stefanelli aggiunge: «Sono estremamente contento di tutti. Sto aspettando l’esplosione di qualche altro ragazzo, non faccio nomi ma spero che qualcun altro cresca. Dobbiamo continuare a lavorare e credo che qualche nuovo acquisto ci darà una mano. Tra tre mesi vorrei essere nella posizione più tranquilla possibile. Per rendere speciale la Juve Stabia ci manca qualcosa di gruppo, di lavoro per raggiungere un risultato importante. Può essere un pizzico di malizia o fortuna, ci manca poco per fare lo step decisivo».
Le condizioni di Maistro
Infine, Stefanelli fa il punto sulle condizioni dell’organico, sulle scelte di formazione e sugli errori da non ripetere contro l’Empoli: «Maistro non dovrebbe avere nulla di importante, solo un fastidio muscolare. Speriamo ci sia un miglioramento significativo, gli esami non hanno evidenziato lesioni. Per il turnover non c’è una regola, dipende dalla squadra che hai davanti. È giusto che si dia a tutto il gruppo la possibilità di esprimersi, poi è l’allenatore che deve fare le sue valutazioni. I ragazzi hanno bisogno di giocare e di sbagliare».«Non sono arrabbiato per il mancato passaggio di Patanè, ma sulle posizioni sul calcio d’angolo dove abbiamo preso gol. Quello su cui sono pressante coi ragazzi è la concentrazione e i dettagli, perché noi dobbiamo rincorrere. Patanè è tranquillo e avrà l’occasione per rifarsi».