Palazzo Fienga, completata la prima fase della demolizione. Ferrante: «Futuro di libertà e riscatto sociale»
LOTTA ALLA CAMORRA
30 ottobre 2026
LOTTA ALLA CAMORRA

Palazzo Fienga, completata la prima fase della demolizione. Ferrante: «Futuro di libertà e riscatto sociale»

Il sottosegretario al Mit in sopralluogo a Torre Annunziata: «Un segnale importante per un territorio che vuole affrancarsi dalla criminalità».
Marco Cirillo

La roccaforte del clan Gionta cede definitivamente il passo alla rinascita urbana e alla legalità. A Torre Annunziata si è conclusa con successo la prima fase delle demolizioni previste nel perimetro originario del primo stralcio di Palazzo Fienga, lo storico «fortino» della camorra sottratto alla criminalità organizzata. Nel corso del sopralluogo effettuato sul cantiere, il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega alle opere commissariate, Tullio Ferrante (Forza Italia), ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’intervento: «Il completamento delle demolizioni previste nel perimetro originario del primo stralcio di Palazzo Fienga segna un passaggio fondamentale nella rigenerazione urbana e sociale di Torre Annunziata. La rinascita di un luogo che per troppo tempo ha rappresentato un fortino della camorra testimonia la determinazione dello Stato nel restituire ai cittadini spazi sottratti all’illegalità. È un segnale importante per un territorio che vuole affrancarsi dalla criminalità e guardare al futuro nel segno della libertà e del riscatto sociale».

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Torre Annunziata: giù la torre-simbolo di Palazzo Fienga

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Sinergia istituzionale
L’imponente operazione di abbattimento, la più grande opera pubblica di demolizione mai affidata all’Esercito Italiano, è stata eseguita con straordinaria celerità dal 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri «Garibaldi». Il Sottosegretario ha evidenziato il costante coordinamento tra i vari livelli dello Stato: «Ho seguito da vicino l’iter attraverso le costanti interlocuzioni con la Struttura commissariale e con tutte le amministrazioni centrali e locali interessate, assicurando la massima attenzione anche alla copertura finanziaria». Un proficuo lavoro di squadra per il quale Ferrante ha espresso sinceri ringraziamenti: «Ringrazio l’Agenzia del Demanio per il prezioso lavoro, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, che ha seguito sin dall’inizio con attenzione e determinazione questo intervento, il commissario straordinario dell’opera, il prefetto Giuseppe Priolo per aver impresso una importante accelerazione, e il 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri ‘Garibaldi’ per la straordinaria professionalità».

Demolito Palazzo Fienga a Torre Annunziata, le parole di Meloni

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Il parco urbano
I tempi record hanno permesso di ampliare subito le attività: «La conclusione anticipata della prima fase ha consentito di avviare ulteriori demolizioni, ampliando il perimetro del primo stralcio e ottimizzando l’impiego dei mezzi già presenti in cantiere, mentre prosegue la progettazione del secondo stralcio, con l’obiettivo di completare la relativa procedura entro la fine del 2026». L’area degradata diventerà un grande parco pubblico: «Il progetto del nuovo parco urbano rappresenta un investimento sul futuro di Torre Annunziata, destinato a incidere sulla qualità della vita e sullo sviluppo del quartiere. La trasformazione di quest’area consentirà di creare nuovi spazi di aggregazione, offrire opportunità di socialità alle famiglie e contribuire a un più ampio processo di riqualificazione del contesto urbano. Continueremo a lavorare – conclude Ferrante – affinché si possa scrivere per Torre Annunziata una nuova pagina di legalità, di decoro urbano e di coesione sociale».