Capri. Progetto da 1 milione di euro per la spiaggia di Marina Grande
A Capri approvato il progetto relativo agli “Interventi di riqualificazione della spiaggia di Marina Grande”. L’opera del valore complessivo di poco più di un milione di euro riguarderà nello specifico l’accessibilità dell’arenile, situato nel borgo marinaro dell’isola, alle spalle del porto commerciale e dall’altro versante rispetto alla darsena turistica, l’abbattimento di barriere architettoniche, i servizi igienici, gli spazi attrezzati, e la necessità di riqualificare impianti e manufatti esistenti con soluzioni compatibili con il contesto costiero.
La delibera
“L’intervento è finalizzato al miglioramento dell’accessibilità universale, della sicurezza e della fruibilità della spiaggia – si legge nella delibera approvata dalla giunta comunale di Capri – alla riqualificazione estetico-funzionale del litorale e degli spazi di servizio,all’incremento dei servizi per i bagnanti e alla valorizzazione del paesaggio, nel rispetto dei caratteri architettonici e materici tradizionali dell’isola”.
Le barriere architettoniche
Secondo quanto stabilito nel dispositivo le opere previste comprendono l’installazione di un montacarichi accessibile, una passerella, la sostituzione della scala provvisoria con una scala in muratura rivestita in pietra locale, la realizzazione di rampe accessibili, il rifacimento dell’impianto di illuminazione, l’installazione di un pergolato e di una piccola area ludica, la realizzazione e riqualificazione di bagni e spogliatoi, l’installazione di docce e casette dei libri. Inoltre, nel progetto è stata prevista la sistemazione delle tubazioni a vista e della rampa presso Largo Fontana.
Il materiale utilizzato
“Le soluzioni progettuali – si legge nel documento definitivo allegato agli atti che è stato redatto e approvato seguendo gli iter procedurali del caso – prevedono l’impiego di pietra locale, legno di castagno, acciaio inox, malte a calce e sistemi di illuminazione a Led, perseguendo durabilità, riduzione dell’impatto visivo, sostenibilità e integrazione paesaggistica”.

