Torre Annunziata: mensa ferma, i genitori: «Serve una data certa»
Refezione scolastica
2 novembre 2026
Refezione scolastica

Torre Annunziata: mensa ferma, i genitori: «Serve una data certa»

L'associazione Genitori scrive alla commissione straordinaria e chiede un tavolo permanente
Metropolis

A quasi due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, la mensa è ancora ferma a Torre Annunziata. Dopo la nota della U.L.S.S.A., anche i genitori si rivolgono alla commissione straordinaria. L’Associazione Genitori «Insieme per la Scuola» chiede di sbloccare il servizio, indicare tempi certi e aprire un tavolo permanente sui problemi delle scuole.

Il presidente Raffaele Scigliano richiama innanzitutto il ruolo della refezione nell’organizzazione scolastica. «Il tempo prolungato non è un servizio accessorio», dichiara. Per l’associazione, la permanenza degli alunni a scuola anche nelle ore pomeridiane assume un valore particolare in un territorio come Torre Annunziata.

«Oltre ai disagi evidenti per famiglie e lavoratori, soprattutto donne, in territori come il nostro la permanenza a scuola anche nelle ore pomeridiane è fondamentale per combattere la povertà educativa e per evitare che ragazze e ragazzi finiscano “in mezzo a una strada”», afferma Scigliano.

Mensa scolastica, i tempi dell’avvio

L’associazione prende atto delle notizie emerse nelle ultime ore sull’incontro sindacale del 30 ottobre. In quella sede, la società subentrante nell’appalto avrebbe dichiarato a verbale di non essere nelle condizioni di avviare il servizio. Secondo la U.L.S.S.A., mancherebbero ancora le chiavi dei locali. Gli impianti, inoltre, non risulterebbero idonei. Le lavoratrici e i lavoratori sarebbero invece disponibili a riprendere l’attività, ma senza reddito da giugno.

Il presidente di «Insieme per la scuola» guarda anche a quanto accaduto nell’anno precedente. «Amareggia il confronto con l’anno scorso», sottolinea Scigliano. «Il servizio partì in tempo e furono impiegate, con grande rapidità, risorse pubbliche per realizzare un centro cottura». A distanza di un anno, però, secondo l’associazione quella struttura non garantisce l’apertura delle mense.

Da qui arrivano alcune domande rivolte alla Commissione straordinaria. «Cosa ha impedito di consegnare i locali in tempo? Come è stato possibile arrivare a novembre senza una comunicazione chiara alla città sui tempi di ripristino del servizio? Quando sarà garantita l’idoneità degli impianti?», chiede Scigliano.

La questione, secondo l’associazione, non riguarda soltanto la scuola dell’infanzia e la primaria. «Oltre alle scuole dell’infanzia e alla primaria, la situazione alle superiori non va certamente meglio», si legge nel comunicato. Nelle ultime settimane, infatti, gli studenti di Torre Annunziata hanno occupato il liceo Pitagora-Croce. La protesta ha riguardato il caro vita, i tagli all’istruzione e la richiesta di aule e spazi idonei.

Nel comunicato viene richiamato anche il contesto nazionale, con la riduzione degli organici di docenti e personale ATA prevista dalla legge di bilancio. Scigliano precisa però: «Non chiediamo al Comune di risolvere ciò che spetta al governo». E aggiunge: «Ma quando le risorse nazionali diminuiscono, i territori più fragili sono i primi a pagare».

Torre Annunziata, la richiesta di un tavolo permanente

L’Associazione Genitori chiede quindi alla Commissione straordinaria di verificare rapidamente l’idoneità del centro cottura e di procedere alla consegna dei locali. Tra le richieste c’è anche l’indicazione di una data certa per l’avvio della mensa. L’associazione sollecita inoltre la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Il tema si inserisce in una richiesta di confronto più ampia. «Già ad agosto avevamo chiesto un incontro alla Commissione straordinaria, sul servizio di trasporto scolastico e per avviare insieme un percorso di confronto sui problemi della scuola a Torre Annunziata», ricorda Scigliano. «Non abbiamo ricevuto alcun riscontro».

L’associazione rilancia quindi la proposta di un confronto stabile tra istituzioni, scuole e famiglie. «Mensa e trasporto sono due facce dello stesso problema: il diritto allo studio non può dipendere dai ritardi amministrativi. Rinnoviamo la richiesta di un tavolo permanente con le istituzioni, le scuole e le famiglie».

La richiesta arriva mentre la refezione scolastica continua a non partire. Al centro restano una data certa per l’avvio, l’idoneità dei locali e la tutela dei lavoratori. L’associazione chiede ora alla Commissione straordinaria risposte e tempi definiti.