Il volto di Martina sul cuore, una borsa di studio per chi cerca un futuro
SOLIDARIETA'
5 novembre 2026
SOLIDARIETA'

Il volto di Martina sul cuore, una borsa di studio per chi cerca un futuro

L'iniziativa di Gianfranco Librandi, Forza Italia, che ha incontrato la mamma della giovane vittima
Pietro Costante

Enza porta sua figlia al collo. Una fotografia nella collana, il volto di Martina vicino al cuore. Le altre immagini sono sparse per casa: raccontano i suoi quattordici anni, restituiscono un viso familiare a chi lo ha conosciuto attraverso la cronaca del suo omicidio. Ci sono i cani che amava, c’è la sua cameretta.

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È qui, nell’abitazione dei genitori ad Afragola, che viene annunciata una borsa di studio da tremila euro per una giovane donna che ha subito violenza.Gianfranco Librandi, responsabile della Formazione di Forza Italia Campania, ha fatto visita ieri alla famiglia Carbonaro. Dall’incontro nasce l’impegno a realizzare insieme “Il futuro, nel nome di Martina”: un contributo annuale per continuare gli studi o imparare un mestiere, affrontando le spese di iscrizione, corsi, libri e strumenti.

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La parola futuro, in questa casa, riguarda prima di tutto un’assenza. Martina non diventerà adulta. Non ci saranno gli anni in cui una madre scopre quale donna sta diventando sua figlia, ne ascolta i progetti, la accompagna nelle difficoltà. Il 26 maggio 2025 l’ex fidanzato l’ha uccisa colpendola a morte con una pietra.«Avrei voluto vederla crescere, scegliere la sua strada, diventare una donna.

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Aveva ancora tutto da vivere», dice Enza Cossentino. «A Martina non possiamo restituire il futuro che le è stato tolto. Ma vorrei che un’altra ragazza potesse averlo anche grazie al suo nome».Per una giovane donna che ha subito violenza, riprendere gli studi o prepararsi a un lavoro può significare recuperare autonomia, acquisire competenze, cominciare a mantenersi. Tremila euro possono coprire una spesa che impedisce di iscriversi, acquistare il materiale necessario, rendere possibile la frequenza di un corso.

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Il progetto sarà definito con i genitori e un centro antiviolenza, che accompagnerà l’individuazione della destinataria tutelandone la riservatezza. Il sostegno dovrà adattarsi al percorso scelto dalla ragazza, alle sue aspirazioni e alle necessità della formazione.«A Martina sono state negate tutte queste possibilità. Insieme alla sua famiglia vogliamo offrirle a un’altra giovane donna», afferma Librandi. «Studiare, imparare una professione e raggiungere l’indipendenza economica dà più strumenti per decidere della propria vita».Nella cameretta di Martina c’è la misura della sua età. Nelle parole della madre, quella del tempo che avrebbe dovuto trascorrere insieme a lei.

 

Parlare della borsa significa immaginare che il nome della figlia accompagni qualcuno che potrà frequentare le lezioni, preparare un esame, ottenere una qualifica.«Sapere che una ragazza potrà realizzare un desiderio anche nel nome di Martina è il senso che vorrei dare a questa iniziativa», aggiunge Enza. «Ringrazio il segretario regionale Fulvio Martusciello, Gianfranco Librandi e tutta Forza Italia per la vicinanza alla nostra famiglia».Per rinnovare il contributo ogni anno, Librandi intende coinvolgere imprenditori, professionisti ed enti di formazione.

 

«Vogliamo esserci anche dopo l’annuncio. Seguire il percorso, quando ci sarà un corso da frequentare o una difficoltà da superare». Un impegno da mantenere nel tempo.La destinataria deve ancora essere individuata. Enza porta il volto della figlia nella collana. A un’altra ragazza, nel nome di Martina, vorrebbe consegnare qualcosa con cui partire.