Incontro bluff per il liceo di Terzigno, niente scuola nei locali del Comune

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Incontro bluff per il liceo di Terzigno, niente scuola nei locali del Comune

Avrebbe dovuto essere la riunione in cui si sarebbe dovuto decidere il futuro del liceo scientifico di Terzigno e invece l’unica certezza venuta fuori dal tavolo tecnico convocato in municipio è che i locali del Comune non ospiteranno le aule dell’unico istituto superiore della città. Almeno è quello che hanno fatto capire i dirigenti presenti al summit tra consiglieri comunali convocato per ieri pomeriggio. Dall’ufficio tecnico è arrivata la bocciatura alla proposta che avevano avanzato in consiglio comunale due esponenti della maggioranza – Autilia e Salvatore Carillo – in relazione al fatto che alcune classi dell’istituto Diaz avrebbero potuto sorgere tra il primo piano della struttura di via Gionti e la sala consiliare.
«Locali per cui difficilmente avremo l’autorizzazione per adibirle a classi», ha spiegato il capo dell’ufficio tecnico nel corso dell’incontro.
Lo stop causato dalle resistenze mostrate dai funzionari comunali hanno costretto i presenti all’incontro – i consiglieri di maggioranza e opposizione – a proporre nuove idee per trovare una soluzione al problema.
L’idea-chiave è stata lanciata dai banchi dell’opposizione. Stefano Pagano, ex sindaco e consigliere comunale di Forza Italia, ha avanzato l’ipotesi di costruire un nuovo liceo classico nell’ex proprietà Contaldi (una struttura a due passi dall’attuale municipio e da anni abbandonata al degrado totale). Un suggerimento che ha riacceso i riflettori su un vecchio progetto del Comune mai realizzato.
«Possiamo chiedere un finanziamento e con quello dare vita a una nuova struttura nell’ex proprietà Contaldi». E dopo aver chiesto lumi all’ufficio tesoreria, la proposta avanzata da Pagano (che si è fatto portavoce anche delle istanze della consigliera Sabella per Forza Italia) sembra essere stata avallata anche dai consiglieri di maggioranza presenti, in evidente difficoltà dopo il «no» del capo dell’ufficio tecnico alla proposta di costruire le classi al posto degli uffici comunali.
Una soluzione che consiglieri di maggioranza e opposizione sembrano aver accolto in maniera favorevole. Anche se il primo step sarà quello di incrementare il numero di iscritti per una scuola che attualmente conta soltanto 270 alunni. «Bisognerà investire sulla lingua cinese», è il progetto del consigliere Tomassi (ex braccio destro del sindaco Ranieri e da qualche mese passato tra i banchi dell’opposizione).
«Sfruttando la comunità vasta di origine orientale che insiste sul territorio comunale, a mio giudizio dovremmo allargare l’indirizzo scolastico alla lingua cinese. Solo così possiamo aumentare il numero degli iscritti senza che queste persone siano costrette ad arricchire gli istituti di San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano».

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