Pedofilia: fisioterapista rinviato a giudizio a Napoli. E’ accusato di presunti abusi su tre bimbe con disabilità

Redazione,  

Pedofilia: fisioterapista rinviato a giudizio a Napoli. E’ accusato di presunti abusi su tre bimbe con disabilità
20090209 - CLJ - BRESCIA - PEDOPORNOGRAFIA: TELEFONO ARCOBALENO, CRESCE IN EUROPA - Oltre 36.000 bambini sono stati scambiati in internet 20 miliardi di volte per alimentare il turpe mercato della pedofilia on line. Il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9 anni. Sono i dati sulla pedopornografia sul web che emergono dal 13/mo rapporto dell'Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno, resi noti alla vigilia della giornata Europea per la sicurezza in rete. ''La pedofilia on line - afferma il presidente e fondatore dell'organizzazione, Giovanni Arena - e' un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale ma di fatto libera, i clienti restano pressoche' impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte''. ANSA/FILIPPO VENEZIA / KLD

NAPOLI – Il gup del Tribunale di Napoli Rossella Marro ha rinviato a giudizio il fisioterapista napoletano di 54 anni accusato di abusi sessuali ai danni di tre minorenni con problemi cognitivi che teneva in cura in un centro di riabilitazione di Posillipo. L’avvocato Sergio Pisani e l’Associazione antipedofilia “La Caramella Buona Onlus” si sono costituiti parte civile a tutela di una delle tre piccole vittime, quella che ha appena nove anni. “É terribile quanto emerge dalle indagini – dichiarano l’avvocato Sergio Pisani e Roberto Mirabile, presidente della Onlus – questo soggetto aveva in cura delle piccole creature sfortunate e ha approfittato della loro condizione per abusarne squallidamente. Ci chiediamo se siano le uniche vittime, dato che parliamo di un fisioterapista occupato in un grande centro di riabilitazione da vari anni”. “Il coraggio di una mamma che ha presentato la prima denuncia alle autorità – precisa Mirabile – ha permesso di dare voce alle bambine che, date le loro condizioni, non potevano urlare un dolore straziante : confidiamo adesso nella giustizia e, se altri genitori avessero qualcosa da dire, siamo a disposizione”. La prossima udienza è stata fissata per le 11 del 18 gennaio.

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