Gragnano. Auto in fiamme a via Ogliaro: identificati i due pironami

Francesco Sabatino,  

Gragnano. Auto in fiamme a via Ogliaro: identificati i due pironami

Incendiarono l’auto in via Ogliaro, poi la fuga in scooter per far perdere le proprie tracce. Ma qualche errore è stato commesso e i due piromani (in foto) sono stati identificati. Si tratta di due ragazzi, di cui uno da poco maggiorenne, che hanno organizzato e portato a termine il disegno criminoso la notte tra il 5 e il 6 marzo. I due amici e complici hanno deciso di colpire una vettura in particolare, per vendetta. Tuta colpa di una lite in famiglia che ha poi generato l’azione del giovane che, aiutato dall’amico, ha cosparso l’auto di benzina e gli ha dato fuoco. Il motivo? Difendere la fidanzatina che aveva avuto un rimprovero dai genitori. Persone che secondo il ragazzo avrebbero dovuto essere punite. E la vendetta è stata preparata e servita, con l’aiuto di un amico. I due sono stati identificati e ora rischiano grosso. Indagini condotte dai carabinieri di Gragnano, agli ordini del tenente Andrea Riccio e del comandante Giovanni Russo. Tra l’altro le facce dei due piromani non sembrerebbero essere nuove per gli investigatori. Pare che il duo di piccoli banditi sia coinvolto anche in altri episodi di violenza.

Il raid a Gragnano

Un piromane improvvisato e un complice hanno raggiunto l’auto in via Ogliaro e, dopo averla cosparsa di benzina e posizionato la tanica vicino a uno pneumatico, è partita la scintilla della vendetta. Due gli autori dell’incendio doloso, appiccato intorno alle 4, e le palazzine popolari di via Ogliaro sono state avvolte da un fumo denso. Fin da subito al vaglio degli inquirenti era rientrato un litigio tra genitore e figlia che ha poi fatto scattare la vendetta da parte di una terza persona. Il fidanzatino che ha chiesto aiuto a un amico e socio di reati.Nell’immediato, sono state recuperate le immagini di videosorveglianza nelle vicinanze del rogo doloso e quelle recuperate in diversi impianti di carburante dove ipoteticamente gli autori del raid di fuoco avrebbero potuto rifornirsi, prima di arrivare in via Ogliaro e mettere a segno il colpo premeditato.

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