Sottopasso via Nolana a Pompei: una nuova protesta in città

Salvatore Piro,  

Sottopasso via Nolana a Pompei: una nuova protesta in città

“Il sottopasso, a via Nolana, non si farà. Il progetto Eav, al suo posto, prevede un passaggio a raso in strada. Ma i comitati di protesta, tutto questo, non lo hanno mai saputo. Perchè? E’ stato il grosso deficit comunicativo di chi mi ha preceduto. Ho sempre condannato l’assenza di comunicazione dell’ex sindaco Amitrano verso i cittadini. Adesso, invece, spiegheremo il progetto alla città nei minimi dettagli”. Con queste parole, il neo-sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio sembra voler annunciare due svolte. La prima: “La costruzione di un dialogo costante e finalmente efficace con i cittadini. I cantieri Eav, e anche Hub ferroviario, vanno spiegati loro con la dovuta dovizia di particolari. Se necessario, installeremo cartelloni informativi e manifesti per le strade di Pompei”. La seconda svolta, di sicuro la più attesa, soprattutto dai battaglieri comitati di protesta per il “No al sottopasso Eav” in via Nolana, è proprio la eliminazione del sottopasso dal progetto originario targato Eav: l’imponente opera da 68 milioni di euro – finanziato a carico dell’ente ferroviario – che per eliminare in città 4 passaggi a livello, quali quelli in via Nolana, via Fucci, via Crapolla I e via Crapolla II, prevede dei sottopassi dai 30 ai 60 metri lineari, oltre a un parcheggio per i bus turistici da 300 posti, alle spalle del Santuario, e una pista ciclabile lunga 700 metri e larga due che sorgerà in adiacenza al nuovo asse viario. Ormai da tempo il fronte civico del “No” si è schierato contro il cantiere dei lavori, definendo i sottopassi come “luoghi insicuri, soprattutto per potenziali aggressioni” che potrebbero qui subire donne e bambini. “Ripeto. Il sottopasso, a via Nolana, non è più previsto dal progetto” spiega ancora il sindaco Lo Sapio, che al posto del potenziale sottopasso degli agguati annuncia infatti l’apertura di un passaggio a raso. La conferma arriva anche dalla lettura delle carte che, all’esito della conferenza di servizi svoltasi il 27 settembre del 2019 sul faraonico progetto Eav, hanno definitivamente approvato l’opera, definita come di interesse pubblico, oltre che una variante urbanistica per la sua realizzazione. “L’attuale passaggio a livello di via Nolana sarà trasformato e reso percorribile pedonalmente” si legge infatti “per garantire la massima sicurezza tale passaggio a livello verrà dotato delle più moderne tecnologie di controllo”. Strumenti e tecnologie che, adesso, toccherà alla nuova amministrazione tentare di spiegare pure ai comitati del “No”. Il progetto Eav prevede invece 3 sottopassi carrabili, che sono stati “resi percorribili anche pedonalmente”. Si tratta del sottopasso “Santuario”, che sarà dotato di una rampa con pendenza massima dell’8% per il marciapiede. E ancora di quello in via Parroco, che sarà “reso a senso unico verso sud per permettere il posizionamento di una rampa per il marciapiede”. Infine, per il sottopasso in via Scacciapensieri saranno realizzate anche delle “rampe in adiacenza alla pista ciclabile”.

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