Ville, case, negozi e terreni: la «svendita» Deiulemar per recuperare 3 milioni

Alberto Dortucci,  

Ville, case, negozi e terreni: la «svendita» Deiulemar per recuperare 3 milioni
Una protesta dei risparmiatori

Torre del Greco. C’è la villa «dedicata» dal capitano Michele Iuliano alla moglie Maria Luigia Lembo. Ci sono due appartamenti di lusso, uno all’incrocio tra via Tironi e via Curtoli e uno in vico Pezzentelle. C’è un negozio in corso Avezzana, alle spalle della posta centrale di via Vittorio Veneto. E c’è perfino un terreno in via Viulo, a Ercolano. Sono i cinque «jolly» messi in gioco dalla curatela fallimentare della società di fatto della Deiulemar compagnia di navigazione per provare a racimolare complessivi 3 milioni di euro e spiccioli da distribuire all’esercito di risparmiatori travolti dal «grande crac» all’ombra del Vesuvio. In attesa degli sviluppi relativi ai soldi del trust in Svizzera e al contenzioso da 393 milioni di euro con Bank of Valletta – la «madre» di tutte le battaglie giudiziarie legate alla cosiddetta Parmalat del mare – la triade composta da Giuseppe Castellano, Massimo Di Pietro e Antonio Denotaristefani di Vastogirardi ha completato la procedura per mettere all’asta una serie di immobili riconducibili agli armatori-vampiri condannati per il fallimento dell’ex banca privata di Torre del Greco.

La villa e i negozi

La vendita senza incanto in programma a metà gennaio al tribunale di Torre Annunziata – davanti al giudice delegato Anna Laura Magliulo – si articola in 5 differenti lotti: il «pezzo forte» resta villa Gina, la lussuosa reggia di via Tironi in cui si spense – durante una perquisizione domiciliare della guardia di finanza –  il capitano Michele Iuliano. La base d’asta per la residenza dedicata a Maria Luigia Lembo – quattro appartamenti, un gazebo, un deposito e un garage – parte da 2,5 milioni, con offerta minima di 1,9 milioni. Il secondo immobile all’asta è un appartamento di 4 vani e mezzo e due depositi all’angolo tra via Tironi e via Curtoli: la curatela fallimentare conta di recuperare 237.000 euro, ma l’offerta minima parte da 177.821. euro. Sulla stessa falsariga i prezzi fissati per l’abitazione di sei vani e accessori in vico Pezzentelle, a due passi da via Circumvallazione: la base d’asta è 235.000 euro, con possibilità di provare a portare a casa il lotto già con 176.250 euro. A chiudere l’elenco, un negozio di 42 metri quadrati in corso Avezzana – base d’asta di 102.000 euro, al netto delle spese per sanare gli abusi edilizi – e un terreno in via Viulo a Ercolano. Gli interessati ai beni messi sul mercato dalla curatela fallimentare potranno presentare la propria offerta entro le 13 dell’11 gennaio 2021, mentre l’apertura delle buste e l’eventuale gara tra offerenti si terrà il 12 gennaio 2021 presso l’ufficio fallimenti del tribunale di Torre Annunziata.

L’albergo maledetto

Intanto, il prossimo 26 novembre è in programma un nuovo incanto per provare a vendere l’albergo Poseidon di via monsignor Michele Sasso. Rispetto ai 16,5 milioni della prima asta, il prezzo si è praticamente dimezzato – base d’asta di 8 milioni – e i curatori fallimentari sperano di riuscire finalmente a «piazzare» l’hotel su cui gravano pesanti ipoteche di vari istituti bancari.

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