La corsa ai tamponi: auto in coda e sui marciapiedi a Pompei per il test

Salvatore Piro,  

La corsa ai tamponi: auto in coda e sui marciapiedi a Pompei per il test

Coronavirus, assembramenti e file per i test “Drive-In” fuori al Comune. La denuncia: “Decine di auto in coda. Situazione surreale e insostenibile”. A far scoppiare il caso, ieri, un post pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook di ‘Pompei nel Futuro’, la lista civica d’opposizione che al termine delle scorse Amministrative è riuscita a piazzare il consigliere comunale Raffaele Marra tra i banchi di Palazzo De Fusco. «In queste ore stiamo vivendo una situazione surreale e oltremodo insostenibile», si scrive nel post di denuncia, apparso ieri su Fb e corredato da una foto emblematica, quasi imbarazzante. «Decine e decine di auto in coda, i cui conducenti sono in attesa di essere sottoposti a tampone, occupano piazza Schettini e buona parte del marciapiede sottostante la Casa Comunale. Il tutto mentre altri cittadini si aggirano a piedi tra le auto dei probabili contagiati Covid. Come se non bastasse, ciò avviene anche a ridosso dell’ingresso di molti uffici comunali, come l’anagrafe, il comando dei vigili urbani, l’ufficio politiche sociali, che vedono un continuo via vai di persone, costrette ad accedervi, oltrepassando le auto in coda per il tampone. Bisogna spostare il drive-in dell’Asl in un luogo più adeguato!». Sotto accusa è finito dunque l’esperimento dei test rapidi, con il tampone naso-faringeo per ricerca COVID-19 in modalità “Drive Through” o “Drive-In”: si accede infatti direttamente in auto, senza scendere dalla propria vettura, oppure a piedi o con altri mezzi. L’esperimento, partito lo scorso 5 ottobre anche a Pompei, dovrebbe in questo modo prevenire e contrastare il diffondersi del contagio da coronavirus. «Un monitoraggio che eviterà la creazione di file e assembramenti con l’esecuzione del test direttamente dall’auto», sostiene l’amministrazione. Ma che in realtà, secondo quanto denunciato non solo da una parte della minoranza, ma pure da alcuni cittadini, sempre attraverso i Social, in queste ore sta correndo il rischio di creare un potenziale e dannoso effetto “boomerang”: favorendo code e pericolosi assembramenti, anziché prevenirne. Tutto perchè, secondo i critici, la scelta della sede per effettuare i tamponi rapidi, individuata dall’amministrazione di concerto con l’Asl, andrebbe decisamente cambiata. L’area prescelta si trova infatti nel pieno centro cittadino, in piazza Bartolo Longo, nel piazzale antistante il Comune di Pompei. «L’automobile, seguendo un percorso stabilito, dovrà fermarsi soltanto qualche breve istante, giusto il tempo necessario per effettuare il prelievo i cui risultati saranno, poi, comunicati ai ‘pazienti’ via sms o via e-mail, ma comunque nel più breve tempo possibile», aveva precisato, nei giorni scorsi, una nota ufficiale dell’amministrazione di Pompei. La situazione, ora, sembra però essere sfuggita di mano.

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