Covid: 18.020 nuovi casi e 414 vittime. Sale la curva dei contagi in Campania

Redazione,  

Covid: 18.020 nuovi casi e 414  vittime. Sale la curva dei contagi in Campania

Sono 18.020 i nuovi casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza di 2.220.361. L’incremento delle vittime è invece di 414 che fanno salire il totale a oltre 77mila (77.291)

A livello regionale è ancora una volta il Veneto la regione con il maggior incremento, 3.596 nuovi casi in 24 ore. Altre sei regioni fanno registrare oltre mille casi: sono la Lombardia (2.799), l’Emilia Romagna (2.228), il Lazio (1.779), la Sicilia (1.435), la Campania (1.052) e il Piemonte (1.004)

121.275 tamponi, tasso positività risale al 14,8%

Sono stati 121.275 i tamponi per il Covid effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della salute, oltre 55mila meno di ieri quando sono stati 178.596. Il tasso di positività risale al 14,8%, tre punti e mezzo in più di mercoledì quando era all’11,3%.

Da domani in Campania parte il centro vaccini 

La prima settimana, di rodaggio, ha incassato buoni risultati con 33mila dosi di vaccino somministrate. Ma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, chiede di accelerare. E l’ulteriore passo in avanti potrebbe essere fatto anche grazie al Centro Vaccinale della Asl Napoli 1 che, nei padiglioni 1 e 2 della Mostra, inizia da domani il lavoro per la vaccinazione della città di Napoli contro il Covid19. Nelle ultime 24 ore la curva dei contagi è risultata in leggero aumento. Secondo quanto reso noto dall’Unità di crisi della Regione Campania, sono 1.052 i casi positivi al Covid – 115 sintomatici – su 11.930 tamponi esaminati. La percentuale è dunque pari al 8,81%, ieri era 7.93%. 39 le persone decedute – 8 nelle ultime 48 ore e 31 deceduti in precedenza ma registrati ieri – 997 le persone guarite. Intanto c’è attesa per il via, domani, del centro vaccinale dell’Asl Napoli 1: cinquemila metri quadrati in Mostra d’Oltremare, 15 box per le vaccinazioni con percorsi ben definiti, dalla siringa alla sala di osservazione e attesa.

Da domani mattina stop quindi ai vaccini all’Ospedale del Mare, i sanitari che restano da sottoporre verranno convocati nel polo fieristico di Fuorigrotta dove architetto dell’Asl Antonio Bruno sta curando gli ultimi dettagli. La fase dei sanitari, detta “T1” sarà un primo stress test per il centro vaccinale che reterà aperto per almeno sei mesi, ma la possibilità che venga prolungato è concreta, per affrontare il grosso delle vaccinazioni che partiranno con la fase “T2” che prevede la vaccinazione di persone oltre i 60 anni, persone con comorbilità, immunodeficienza e fragilità di ogni età, personale scolastico, e gruppi sociali a rischio di malattia grave o morte. Il via avviene con i 15 box che vedranno impegnati da domani 60-70 persone dell’Asl, con 15 infermieri e 15 operatori sociosanitari impegnati nelle vaccinazioni, 5 farmacisti che estrarranno le sei dosi da ogni flacone per preparare le siringhe. I vaccinandi entrano da Piazzale Tecchio, si registrano ai 10 desk all’ingresso e poi scendono verso i box vaccini, alle spalle dei quali c’è l’ufficio con il frigorifero per le dosi.

All’uscita i vaccinati troveranno un percorso con una mostra “Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini”, curata da Gennaro Rispoli, direttore del Museo delle Arti Sanitarie di Napoli che illustra la storia delle vaccinazioni. Poi c’è l’ampia area di attesa, in cui bisogna sedersi per 15′ dopo la vaccinazione per precauzione. Un po’ più avanti c’è anche l’area primo soccorso dove un medico visiterà chi eventualmente dovesse avere delle reazioni al vaccino, un’area che dà sulla porta dove è parcheggiata l’ambulanza per eventuali trasporti al vicino ospedale San Paolo. Si parte con 1500 vaccinazioni al giorno, ma l’obiettivo è 5.000. Per la vaccinazione di massa della popolazione è già previsto il raddoppio dei box, con la possibilità di ampliare l’area enormemente vista l’estensione della Mostra d’Oltremare.

Attenzione anche al mondo della scuola. In relazione al programmato ritorno in presenza nelle scuole, “compatibilmente con la situazione epidemiologica”, la Regione Campania ha chiesto e ottenuto l’invio di 350.000 test antigenici, che arriveranno alla fine di questa settimana. In tempi brevi sarà definito un programma di screening a tappeto per il personale scolastico, e anche per i lavoratori del trasporto pubblico, secondo quanto reso noto.

CRONACA