Torre Annunziata, gli fratturano tre costole per rubargli la pensione: rapinatori arrestati

Ciro Formisano,  

Torre Annunziata, gli fratturano tre costole per rubargli la pensione: rapinatori arrestati

Lo hanno inseguito in sella ad uno scooter. Al momento giusto sono entrati in azione, scippandogli dalle mani quel borsello all’interno del quale c’erano oltre mille euro in contanti e alcune carte di credito. La vittima, un pensionato, cade a terra, riportando la frattura di alcune costole e un trauma cranico. Sono i flash dell’ennesimo episodio di criminalità avvenuto mercoledì pomeriggio, a Torre Annunziata, nei pressi di via Sepolcri, a pochi passi dagli scavi di Oplonti. Una vicenda che è costata l’arresto a due persone: Vincenzo Della Grotta e Vincenzo Izzo, entrambi ritenuti i protagonisti del raid e fermati dagli uomini della guardia di finanza di Torre Annunziata, guidati dal colonnello Agostino Tortora. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Della Grotta e Izzo avrebbero raggiunto, in sella ad uno scooter, l’anziano, scippandogli il borsello con all’interno i soldi. Nella fuga però Della Grotta avrebbe perso il controllo del ciclomotore andandosi a schiantare contro un muro. Mentre Izzo è riuscito a scappare. L’anziano, invece, è caduto rovinosamente al suolo, vendendo soccorso da alcuni passanti. Gli uomini in divisa, però, rintracciano Izzo poco dopo grazie alle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Anche se non è stato ritrovato, sinora, il borsello con il denaro che i banditi avrebbero abbandonato in strada nel tentativo di fuga. Nel frattempo la vittima viene condotta all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per le cure del caso. Nella caduta ha riportato la frattura di alcune costole e un trauma cranico. Ferite guaribili, secondo i medici del nosocomio stabiese, in trenta giorni. Ieri mattina i due sospettati (accusati di rapina e lesioni) sono stati condotti nelle aule del tribunale di Torre Annunziata per l’udienza di convalida del fermo. Per entrambi il pubblico ministero ha chiesto la misura cautelare del carcere ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. Il giudice monocratico – accogliendo in parte le richieste della difesa – ha però concesso a Della Grotta e Izzo (difesi dagli avvocati Francesco Iovane e Antonio Usiello) la misura più mite dei domiciliari con il braccialetto elettronico. A luglio è fissata la prima udienza del processo a carico dei sospettati. Gli imputati hanno comunque già manifestato – attraverso i propri legali – la volontà di optare per un rito alternativo. L’ennesimo episodio di criminalità a Torre Annunziata. L’ennesimo tassello dell’incredibile escalation di violenza che ha travolto la città nel corso delle ultime settimane. Una città in balia della criminalità e ostaggio della paura, come dimostrano le rapine, le stese e gli agguati registrati nelle ultime settimane.

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