Castellammare, torna libero il ras dei D’Alessandro

Ciro Formisano,  

Castellammare, torna libero il ras dei D’Alessandro

Dopo 8 mesi vissuti tra gli arresti domiciliari e le celle del carcere di Poggioreale, torna libero Beniamino Pasqua, già condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e ritenuto una figura di spicco del clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Un effetto dell’assoluzione incassata dal pregiudicato stabiese nel processo che si è celebrato dinanzi ai giudici del tribunale di Torre Annunziata nei giorni scorsi. Pasqua era stato arrestato a novembre, a Pompei, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo, infatti, venne trovato in possesso di 7 grammi di cocaina e crack già suddivise in dosi. Vicenda per la quale venne sottoposto agli arresti domiciliari. Successivamente, ad aprile, il presunto ras di Scanzano è finito di nuovo nei guai. Nella sua abitazione, infatti, i carabinieri trovarono altre sette dosi di cocaina. Da qui il nuovo arresto, stavolta in carcere per Pasqua. Nei giorni scorsi si è concluso il processo di primo grado a carico del cinquantaduenne stabiese. I legali dell’imputato (difeso dall’avvocato Francesco Romano) hanno puntato sul fatto che quella droga era detenuta per uso personale (in tutto la quantità degli stupefacenti sequestrati ammonta a circa 13 grammi complessivi). Una tesi che evidentemente ha convinto i giudici che hanno deciso di assolvere Pasqua a dispetto di una richiesta di condanna pari a sei anni di carcere. Per il pregiudicato stabiese è così stata disposta l’immediata scarcerazione. E Pasqua è così tornato un uomo libero. Il cinquantaduenne era stato scarcerato circa un anno fa dopo aver scontato una condanna a 10 anni di reclusione. Sul suo capo pendono una sfilza di precedenti penali: evasione, spaccio, associazione mafiosa e rapina. Nel 2011 venne arrestato proprio con l’accusa di essere una figura di primo piano della cosca guidata, all’epoca, dal boss oggi libero Vincenzo D’Alessandro.

CRONACA