Smantellata una piazza di spaccio davanti alla stazione Circum, 3 arresti a San Giuseppe Vesuviano

Giovanna Salvati,  

Smantellata una piazza di spaccio davanti alla stazione Circum, 3 arresti a San Giuseppe Vesuviano

Avevano allestito una piazza di spaccio nel rione dei Casilli. Un pezzo di quartiere di via Santa Maria La Scala, nella zona alta di San Giuseppe Vesuviano. Da mesi la vita di quei residenti era diventata impossibile. A pochi passi dalla stazione un andirivieni continuo di persone poco affidabili che sostavano pochi minuti, il tempo di acquistare la dose di droga dai loro pusher di fiducia e poi andare via. Una presenza che aveva reso l’ambiente poco sicuro anche per gli studenti della zona che ogni giorno dovevano fare tappa in Circum per raggiungere la scuola e così sono partite le prime segnalazioni. I residenti hanno provato chiedere aiuto alle forze dell’ordine e a rispondere all’appello gli uomini della squadra volante del commissariato di San Giuseppe Vesuviano. Sono stati gli agenti coordinati dal vicequestore Maurizio D’Antonio a decidere di agire. Per settimane hanno effettuato dei meticolosi controlli, in borghese hanno piantonato la stazione, hanno seguito i movimenti e tutti gli spostamenti di tre giovani. Tre cittadini stranieri di nazionalità marocchina: il 36enne Hadiki Fouad, Abdassamad Yaddouc e Mohamed Razzak entrambi 23enni. Gli arresti sono scattati nel pomeriggio di domenica. E’ il giorno della festa di Halloween e i tre sanno che il giro di clienti può essere più numeroso proprio perché in giro ci sono diversi eventi, e la movida sangiuseppese vuole quella dose a cui ormai da tempo è abituata. Da tempo infatti in città si segnalano numeri episodi di spaccio e non solo di notte ma anche in pieno giorno e in pieno centro. Una situazione diventata insostenibile. I poliziotti seguono i tre e attendono l’arrivo di un cliente: si tratta di un giovane di Poggiomarino che scende alla stazione per acquistare dai tre una partita di droga. Gli viene data una stecca e appena esce dalla stazione viene subito fermato dai poliziotti. Scatta così l’inseguimento. Gli agenti si precipitano verso il gruppo di extracomunitari e solo dopo pochi minuti, e il vano tentativo di fuggire che viene però fermato dall’abilità degli uomini in divisa, scattano le manette. I poliziotti arrestano i tre e sequestrano la droga. Decidono inoltre di effettuare dei controlli domiciliari ed è proprio a casa di uno dei componenti della banda che vengono trovati altri stupefacenti. Un bottino di due chili di droga e tre arresti: questo il bilancio dell’operazione che ha così permesso di smantellare la piazza dei Casilli, una piazza che avrebbe fruttato ai tre almeno ventimila euro. Secondo infatti i poliziotti i tre vendevano la droga in media a dieci euro, una confezione di un grammo, e l’ingente quantitativo sequestrato avrebbe così arricchito le tasche dei tre che con molta probabilità non operano da soli. L’ipotesi infatti è che dietro la gestione del giro di spaccio si nasconda altro. Una regia forse più grande ed esperta, un fornitore che non solo di occupa di consegnare la droga all’ingrosso ma poi di recuperare il denaro dopo la distribuzione. Qualcuno che non solo gestisce San Giuseppe Vesuviano ma con molta probabilità altri extracomunitari che vengono utilizzati come pusher a Ottaviano, Terzigno e Poggiomarino. Piazze di spaccio piccole e che vengono allestite nei pressi sempre delle stazioni, come canali di fuga.

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