L’affare delle case nel quartiere a rischio crolli, il business privato nei ruderi di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

L’affare delle case nel quartiere a rischio crolli, il business privato nei ruderi di Torre Annunziata

Ruderi messi in vendita, negozi dismessi e svenduti per poche migliaia di euro, box per garantirsi un posto auto ma anche immobili a rischio crollo. E’ il nuovo affare che spunta a Torre Annunziata e che viaggia, silenziosamente sui social. Dalle pagine Facebook con gruppi chiusi o sulle piattaforme di agenzie, le foto raccontano il quartiere dimenticato. Un angolo di città che cade a pezzi ma dove i privati non demordono e provano a ricavare soldi, facendo affari su case che rappresentano spesso una vera e propria grana più che un affare per chi le acquista. Nella lista degli appartamenti compaiono alcuni ruderi in vico Luna, altri in via Oplonti e corso Vittorio Emanuele, la strada off limits per il rischio crollo: abitazioni sgomberate tempo fa e che dovrebbero essere inaccessibili ma che vengono messe in vendita. Un modo veloce per sbarazzarsene, per cancellare la grana di una casa sulla quale spesso pendono decine di ordinanze di sgombero, di messa in sicurezza per rischio cedimento. E basta digitare i nomi delle strade per scoprire il patrimonio immobiliare messo in vendita sulle piattaforme digitali: in via Mazzini un monolocale di trenta metri quadri viene venduto per 21mila euro, un bilocale invece nel cuore del centro storico, nel ventre molle di Fortapàsc costa 32mila euro, per arrivare sino ad un box dal valore di 72mila euro. Settantamila euro anche per un appartamento in vico Oplonti. Su corso Garibaldi invece, una delle strade chiuse proprio per rischio crollo, c’è chi prova a racimolare per la cifra di 35mila euro un piccolo magazzino: nel 2017 in quella strada un rudere cadde e anche quel magazzino fu sgomberato e chiuso per l’emergenza sicurezza. C’è anche un appartamento nella palazzina sgomberata per infiltrazioni dove anche il comando dei vigili era stato sgomberato. Insomma uno scenario assurdo. Basta spostarsi invece in via Roma per vedere i cartelli vendesi affissi ai locali commerciali: molti di questi hanno chiuso i battenti da anni e le serrande sono ormai arrugginite dall’incuria. Sull’elenco degli immobili in vendita ci sono anche negozi che dopo la mazzata della crisi economica figlia della pandemia hanno deciso di chiudere per sempre. Qui i prezzi oscillano dai 30mila ai 75mila euro. E così l’affare delle abitazioni a Torre Annunziata sembra partito e su decine e decine di immobili però spuntano anche case che al Comune risultano oggetto di condono o addirittura dove pendono abusi edilizi e in un caso anche un appartamento nel rione popolare dei Poverelli, case che per lo più sono di proprietà dell’Iacp. Se da un lato quindi c’è chi è ben intenzionato a vendere case sul fronte opposto c’è chi consiglia di effettuare tutte le verifiche sulle case per evitare truffe.

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