Andrea Ripa

Pestato dal branco a Palma Campania, 16enne punito per vendetta

Andrea Ripa,  

Pestato dal branco a Palma Campania, 16enne punito per vendetta
L'ospedale di Nola

Punito per avere rivelato ai carabinieri un episodio avvenuto nell’Avellinese che ha visto protagonista uno dei tre giovani aggressori: è questo il movente della missione punitiva scattata la sera tra mercoledì e giovedì scorsi a Palma Campania in via Torre. A finire in ospedale, in gravi condizioni, è stato un 16enne del posto, figlio di gioiellieri, una famiglia nota in città, ritenuto colpevole di avere fatto sapere ai carabinieri che colui che poi gli ha sferrato l’unico pugno, fatale, in pieno volto, si era sottratto, qualche giorno prima, a un controllo dei carabinieri, in un comune irpino. Un atto che, secondo i tre aggressori, di età compresa tra 16 e 17 anni, e anche loro di Palma Campania, doveva assolutamente essere vendicata. I tre aggressori sono stati tutti identificati dai carabinieri della stazione di Palma Campania e della Compagnia di Nola, che stanno indagando sull’accaduto coordinati dalla Procura dei Minorenni di Napoli. Intanto, se tutto andrà bene, la giovane vittima resterà in ospedale ancora per qualche giorno: le prime notizie lo davano addirittura in pericolo di vita ma, per fortuna, le sue condizioni sono andate migliorando. E’ tenuto sotto stretta osservazione dei medici dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Ha una frattura alla testa e una preoccupante emorragia alla nuca, che andrà assorbita e su cui si sono concentrate le attenzione dei camici bianchi. Tuttavia dopo le paure iniziali le condizioni di salute della vittima sono andate migliorando con il passare delle ore, ora è stabile. La prognosi rimane riservata mentre si susseguono le Tac alla testa finalizzate a monitorare la presenza di eventuali versamenti. Intanto nella serata di ieri è arrivata la prima svolta nell’inchiesta sul ferimento del giovane: i carabinieri della stazione di Palma Campania hanno denunciato per lesioni aggravate un 16enne ritenuto coinvolto nell’aggressione ai danni di un suo coetaneo finito ieri in ospedale in gravi condizioni. I militari dell’Arma sono ancora al lavoro per fare luce sul coinvolgimento e il ruolo svolto da altri due ragazzi. Un’aggressione che arriva nei giorni in cui poco distante – a Gragnano – un ragazzo di 13 anni ha perso la vita dopo essere caduto dall’abitazione. Una morte capace di innescare un’inchiesta su cyberbullismo, una storia che alla luce di quanto accaduto a Palma Campania, non ha insegnato nulla.

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