Castellammare. Pasquetta, Faito deserto senza Funivia
Sembra essere tornati indietro di più di dieci anni. Il Monte Faito, una delle mete preferite per le scampagnate di Pasquetta, quest’anno rischia di restare tristemente deserto. Tornati indietro di dieci anni, perché era stata la riattivazione della Funivia nel 2016 a riaccendere l’entusiasmo per la montagna e a far registrare numeri da record sulla vetta del Faito in termine di presenze, soprattutto in giornate come quella de Lunedì in albis.
La montagna isolata
L’incidente dell’anno scorso (il 17 aprile 2025 ndr) che ha provocato la morte di quattro persone ha spento – chissà per quanto tempo – la speranza di rivedere finalmente rifiorire una montagna che era stata capace di attirare investimenti e generare anche posti di lavoro. A distanza di un anno dalla tragedia, gran parte della montagna è ancora sotto sequestro, i progetti di messa in sicurezza del versante stabiese del Monte Faito sono bloccati così come, di conseguenza, anche l’ipotesi di ripristinare la vecchia strada di collegamento tra il centro di Castellammare e la vetta della montagna.
L’impegno
Per raggiungere la vetta bisogna passare da Vico Equense e complice il traffico e i tempi di percorrenza sicuramente più lunghi molti rinunciano. La città stabiese dunque perde la tradizionale scampagnata di Pasquetta sul Faito, ma associazioni, parrocchie e amministrazioni comunali provano a rispolverare altri appuntamenti storici: il Lunedì di Pozzano e il Martedì di Monte Coppola.
Chiesa e associazioni in campo
L’iniziativa è il frutto di un lavoro corale che vede protagonisti la Basilica del Santuario di Santa Maria di Pozzano e le associazioni del Comitato Identità Stabiane, supportati attivamente dai Comuni di Castellammare di Stabia e Pimonte.
Pasquetta a Pozzano
Il programma prenderà il via lunedì mattina alle ore 10 presso la Concattedrale. Da qui partirà una passeggiata culturale curata dalle guide escursioniste di Agem e dal Comitato Borgo Antico di Stabia, che condurrà i partecipanti dal cuore del centro storico fino al Santuario di Pozzano. Ad attendere i pellegrini sul sagrato, alle ore 11, ci sarà l’energia della tradizione popolare con la tammurriata alla Madonna, animata dai cantori Vincenzo Romano e Laura Paolillo. Dopo la Supplica e la celebrazione Eucaristica delle 12, il momento della condivisione proseguirà con il pranzo conviviale “Maccheronata in Allegria”, concludendosi con visite guidate alla Basilica tra musica e balli.
Il martedì di Monte Coppola
Il martedì sarà dedicato alla natura e alla riscoperta dei sentieri montani. Grazie a un’operazione di pulizia straordinaria che ha coinvolto il Comitato Identità Stabiane, la Protezione Verde Pro Natura e l’Ente Parco dei Monti Lattari, i boschi di Quisisana sono pronti ad accogliere nuovamente i cittadini. La passeggiata comincerà alle ore 10 dalla Reggia Borbonica. L’evento è inclusivo: sarà infatti predisposto un bus per anziani e persone con disabilità, con la partecipazione dell’APS Abili alla Vita.
L’organizzazione
In vetta, l’accoglienza sarà curata dal Gruppo Tammorra Pimontese e dalle eccellenze locali come l’associazione Pizza e Panuozzo di Gragnano. Un momento di particolare rilievo sarà la celebrazione degli antichi vigneti di Castellammare, recuperati sulla cima del monte grazie all’impegno del presidente del Consorzio Vini, Raffaele La Mura.
L’antica tradizione
Sempre martedì, alle ore 11, il sindaco Luigi Vicinanza inaugurerà la prima tappa de “Il sentiero della cascata del Lavello”. Il progetto, curato dall’assessore Annalisa Di Nuzzo in collaborazione con Archeoclub Stabiae e il CAI, rappresenta un modello di valorizzazione ecosostenibile. Il percorso sarà scandito da 12 totem in legno decorati con mattonelle in terracotta, realizzate dagli studenti dell’istituto comprensivo Bonito-Cosenza. Un segno tangibile di come le nuove generazioni stiano riprendendo possesso della bellezza paesaggistica del proprio territorio.

