Blitz all’alba, scacco al clan Russo di Nola: 23 arresti per droga e armi | I NOMI
CAMORRA
28 aprile 2026
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Blitz all’alba, scacco al clan Russo di Nola: 23 arresti per droga e armi | I NOMI

Scoperti gli affari illeciti della cosca in tutta Italia e all'estero
Andrea Ripa

Un duro colpo alla criminalità organizzata è stato inferto nella notte dalla Polizia di Stato. E’ stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 23 persone ritenute legate al clan Russo, attivo nell’area di Nola e nei comuni limitrofi, in provincia di Napoli. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, arriva al termine di un’articolata attività investigativa condotta dalla S.I.S.C.O. e dalla Squadra Mobile partenopea. Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, spaccio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, oltre a reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan.

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Le indagini hanno fatto emergere un’organizzazione strutturata e capillare. Capace di gestire un vasto traffico di droga nel Nolano.

Con collegamenti che andavano ben oltre i confini della provincia di Napoli. Secondo gli inquirenti, la rete criminale poteva contare su fornitori e contatti anche in altre regioni italiane e all’estero. Dimostrando una notevole capacità logistica e operativa. Il gruppo, infatti, avrebbe allacciato contatti anche in Lombardia e in Spagna. Da lì arrivavano ingenti quantitativi di cocaina e hashish destinati al mercato locale. Un sistema efficiente e ben organizzato, capace di garantire continuità nelle forniture e di alimentare un traffico particolarmente redditizio.

Particolarmente significativo il metodo di spaccio adottato. Non solo piazze fisse, ma anche punti di vendita “itineranti”. C’erano pusher incaricati di muoversi sul territorio per eludere i controlli e garantire una distribuzione costante delle sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i proventi della vendita di droga confluivano direttamente nelle casse del clan. Le risorse non venivano utilizzate solo per finanziare ulteriori attività illecite. Venivano utilizzate anche per sostenere una sorta di “welfare criminale”. Si tratta di un sistema di assistenza destinato agli affiliati e alle famiglie dei detenuti, utile a rafforzare il vincolo interno e il controllo sul territorio.

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L’operazione rappresenta un nuovo tassello nella lotta contro i clan camorristici dell’area nolana. Un territorio storicamente caratterizzato da forti interessi nel traffico di droga. Gli investigatori sottolineano come il blitz abbia disarticolato un sistema radicato. Capace di generare ingenti profitti e di alimentare un circuito criminale che incide profondamente sul tessuto sociale ed economico del territorio. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e ricostruire in modo completo la rete di relazioni del gruppo. Intanto, l’operazione segna un importante passo avanti nel contrasto alla criminalità organizzata in Campania.

 

I NOMI DEI 23 ARRESTATI 

Antonio Moccia 43 anni di Cercola

Antonio Russo 47 anni di San Gennaro Vesuviano

Demis Ravezzani 48 anni di Cuoggiono

Giovanni Romano 50 anni di Napoli

Attilio Scala 47 anni di San Paolo Bel Sito

Francesco Tufano 41 anni di San Giuseppe Vesuviano

Anna Tarallo 57 anni di Cercola

Gavril Isernia 36 anni della Romania

Paolino Vecchione 34 anni di San Paolo Bel Sito

Francesco Caccavale 39 anni di Nola

Anna Tufano 67 anni di Sant’Anastasia

Aniello Iovino 56 anni di Napoli

Rosario Perretta 41 anni di Avellino

Zuleide Lucinda Oliveira 48 anni Brasile

Massimo Sbrescia 50 anni di Napoli

Raffaele Caccavale 39 anni di Nola

Biagio D’Ursi 30 anni di Sarno

Francesco Festinese 64 anni di Napoli

Aniello D’Onofrio 34 anni di Nola

Giulio Ambrosino 30 anni di Napoli

Mario Falco 45 anni di Caserta

Ernesto Nunziata 54 anni di Nola

Giovan Battista Ametrano 58 anni di Boscotrecase